A tu per tu con Travis Pastrana

Vivere un sogno
di Alessandro Pozzi

E' nato tutto all'ultimo minuto, perchè per un disguido non avevamo i pass, per cui sarebbe stato impossibile avvicinare i piloti e mi ero già rassegnato. Poi venerdì nel tardo pomeriggio mi è arrivata la telefonata in cui mi si diceva che ILARIA dall'ufficio dell'Off Road di Genova (molte grazie per la disponibilità) aveva contattato la redazione spiegando il disguido e proponendo di intervistare nientemeno che Travis Pastrana. Il Fabrox era a casa malconcio (niente foto...) ed io dovevo trovare qualcuno che mi aiutasse con l'inglese perchè non ero sicuro di poter scambiare quattro chiacchiere con Travis. Desidero ringraziare pertanto FRANCESCO BOZZOLA che mi ha aiutato con la traduzione e CLAUDIO ORLANDANI dell'organizzazione che mi ha permesso di incontrare Travis e di parlare con lui nonostante la folla incredibile che lo acclamava.

Ciao Travis, come stai? Ho effettuato un intervento al ginocchio più o meno due settimane fa; Avrei voluto correre, ma ieri dopo delle prove ho avvertito che la gamba non aveva più una flessibilità completa ed ogni movimento improvviso mi provocava del dolore, tutto questo mi ha costretto a rinunciare alla gara.

Cosa ne pensi dell’ Italia? L’Italia è un bellissimo paese, mi piace molto; Ho anche moltissimi amici, specialmente in Alpinestars. E’ la prima volta che vengo a correre qui, ma avevo già fatto altre visite, mi piace molto l’Italia. 

Negli ultimi anni, nel supercross, partite in 10 favoriti e finite in pochi, tutti subiscono infortuni, cos’ è che provoca questo le moto che vanno troppo forte, le piste troppo impegnative o la pressione che avete addosso? Quest’anno Carmichael è stato il mio primo problema (Travis è stato steso da Carmichael e si è fatto male n.d.r.). In questi ultimi anni le piste sono talmente difficili che ogni minimo errore lo paghi caro, anche la pressione è talmente forte che spesso ti gioca brutti scherzi.

Nel fmx hai inventato molte figure, come ti vengono in mente e come le affronti la prima volta? Me le sogno di notte, mi sveglio e dico “ OH. A NEW TRICK”. Prendi carta e penna e te lo scrivi? No quando mi sveglio prendo la moto e lo provo...

La tua attrazione verso i rally è solo passione o hai progetti futuri in quel settore? E’ una passione, mi piace tanto, assomiglia al motocross, c’è ogni tipo di fondo, c’è sporco. Come nel motocross che parti e devi fare subito al primo tentativo doppi e tripli, anche nel rally devi dare il massimo subito pur non conoscendo le prove speciali.

E della pista? (Travis ha provato anche una monoposto da formula uno) E’ bello anche l’ asfalto, ma il rally è sempre il mio preferito.

La nuova era è 4T, cosa pensi di questo? Le moto a 4T sono ottime per le gare outdoor, nel Supercross ho molti dubbi. E nel freestyle? Il motore ha una risposta molto più lenta rispetto il 2T, e nel FMX ci vuole una moto cattiva.

Credi sia possibile usarla? Sì, io ho chiuso un backflip con una DRZ, aveva sia l’avviamento elettrico che le frecce… (lui ride, noi rimaniamo senza parole comunque dopo confessa) E’ stata una cosa da pazzi...

Hai più pressione nel Supercross o nel Freestyle? Il Supercross richiede un allenamento giornaliero durissimo, ogni sera devi andare a letto presto, alle dieci, ed alle gare hai molta pressione addosso, il Freestyle invece è solo puro divertimento; questo vale per tutti i piloti.    

Del tuo futuro che ne pensi? Nel 2004 farò quattro gare di supercross e gli US open, mentre per il fmx sarò sicuramente agli X-Games. Inizierò anche a fare qualche gara di rally in vista poi di una mia partecipazione ad un campionato intero nel 2005.

In America stà prendendo piede il Supermotard, che ne pensi di questa disciplina? In Europa è già ad un livello molto alto, da noi sta iniziando a crescere. In America ci sono tanti rider famosi e forti, ma non sono nati come piloti di Supermotard come in Europa, provengono quasi tutti dal motocross. Io l’ho provata ed è  una disciplina molto divertente.

Ci può esser un tuo futuro come pilota di Supermotard? Penso di sì, già dall’anno prossimo dovrei fare parecchie gare

Il tuo sogno nel cassetto? Lo sto già vivendo il mio sogno... è quello di vivere divertendosi!!! (e come potremmo dargli torto... n.d.r.)

Il tempo è finito, grazie Travis, grazie per la tua disponibilità. Grazie a te e a tutti i tifosi che ho in Italia. Ciao a tutti.

 

Un momento dell'intervista con Alessandro (di spalle) Francesco (sulla sinistra) Travis ed il suo manager.

 

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  Alessandro Pozzi

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