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Presenta

Arnhem - Olanda / 13 dicembre 2003

Un anno fa Ginevra, lo scorso fine settimana Arnhem. Lo scorso anno abbiamo assistito alla prima prova del Campionato del Mondo, quest'anno alla seconda, ma visto come sono andate le cose a Siviglia, possiamo dire che il Mondiale Supercross è cominciato lo scorso sabato sera dal Gelredome di Arnhem, il bellissimo stadio coperto del Vitesse, una delle maggiori squadre del campionato di calcio Olandese.
Anche quest'anno, puntuale come un
orologio svizzero, all'inizio di ottobre è arrivato l'invito di Bob Maynard
(per saper chi è vai allo speciale di Ginevra 2002 oppure porta pazienza che te
lo spieghiamo di seguito): "Allora, venite in Spagna o in Olanda? Devo
riservare i biglietti ed i pass" così ci siamo organizzati la trasferta ed
in luogo del camper, questa volta abbiamo preso l'aereo da Treviso fino a
Colonia (Germania) e da li in circa un'ora e mezza di treno siamo arrivati ad
Arnhem.
Lasciamo Treviso con circa 20 minuti di ritardo (che potrebbero essere fatali
per non farci prendere il treno a Colonia...), con un sole primaverile. Siamo a
10.700 metri di altitudine e lo spettacolo che le nostre Alpi ci offrono è
incredibile... C'è la neve, stiamo andando a 900 km/h (per recuperare) e
purtroppo si affaccia lo spettro del brutto tempo: si fa strada il tipico cielo
"grigio Germania" che troviamo ogni volta che varchiamo il confine e lo
sfondo innevato lascia spazio al grigiore delle nuvole.

Atterriamo a Colonia (in ritardo) ed abbiamo solo 25 minuti per arrivare alla stazione centrale e fare il biglietto (da internet non si poteva prenotare). Troviamo un taxista che guida come un terrorista in fuga (è paesano di Shimen, meno male) e dopo 20 minuti tra zig zag e clacson vari ci fa scendere a 100 metri dalla stazione perchè il traffico è bloccato e ci insegna una scorciatoia. Fortunatamente il treno è in ritardo (!!!!) e facciamo in tempo anche a farci passare i fiatone. Saliamo in treno e rimaniamo stupefatti... E' un Euro City ma non come quelli che girano dalle nostre parti, questo ha le poltroncine pulite, il tavolino, il pannello luminoso che ti dice dove sei, a quanto stai andando, quanti gradi ci sono fuori, e ti chiede scusa se sei in ritardo. Il controllore parla correttamente, Tedesco, Inglese, Fiammingo, e prova anche a spiccicare qualcosa in Italiano. I bagni sono autopulenti e... puliti. Come da noi insomma...

Arriviamo ad Arnhem e ad attenderci c'è un vento gelido e una pioggia battente e fastidiosa. Quando scendiamo dal treno ci chiediamo se siamo nel posto giusto: la vista è decisamente squallida, tutto sporco, cartacce, bottiglie, seggiolini luridi, tutto trascurato, con l'acqua che filtra nel sottopasso. Ma non abbiamo sbagliato, siamo proprio ad Arnhem.

Paese che vai...
Sappiamo che dobbiamo acquistare una "stripkaard" (biglietto
multiplo), per fortuna parliamo sia il tedesco che l'inglese e non facciamo
fatica a farci capire. Dobbiamo prendere l'Autobus n° 1 per passare al nostro
albergo e lasciare le borse prima di andare al Gelredome. Saliamo sul bus
(vuoto, era il capolinea) e cerchiamo il modo di timbrare. Ci rivolgiamo
all'autista ma fa finta di non capire... Gli diamo della "merdaccia testa
di c..." e ci sediamo ed è proprio in quel momento che si sbraccia facendo segni
di andare verso di lui. Estrae da una specie di portapenne un marchingegno e ci
timbra il biglietto sorridendo... Cosa? Siamo nel 2003 e i biglietti li
annullano a mano???? Vabbè... Leggiamo e capiamo in qualche modo che dal timbro
vale 90 minuti. Ma la città è piccola a cosa cavolo servono 90 minuti di
validità???? Presto detto: gli autobus non hanno l'orario. Partono più o meno
ogni 15 minuti e fanno una andata ed un ritorno completo, ma il bello viene ora.
Ogni volta che qualcuno sale, l'autista estrae il timbro ed
"oblitera". Niente di speciale, basta farci l'abitudine... Pensiamo
"e se salgono 40 persone tutte insieme?" Per fortuna non siamo stati
testimoni di tutto ciò ma possiamo raccontarvi "l'opzione B": il
biglietto vale 90 minuti di viaggio ma quando sali devi comunicare dove stai
andando, per cui se cambi autobus l'autista deve fare i conti di quando hai
timbrato a quanto durerà il tuo viaggio per cui si perde un sacco di tempo...
Alla seconda fermata sale un tizio, mostra il biglietto, comunica la
destinazione e tira dritto. L'autista lo chiama per controllare perchè da
quanto abbiamo capito, secondo lui va messo un timbro. I due non si trovano
d'accordo e iniziano a discutere. Passano 5 minuti perchè i due trovino un
accordo, intanto il bus è fermo e nessuno protesta. Immaginate la scena a Roma
o Milano... "Mavammori....." oppure "tel-li-il-terun...". Il
nostro viaggio non è lungo ma snervante... siamo Italiani. Ad ogni fermata si
ripete la stessa scena, biglietto, calcolo, timbrata oppure un cenno. Dopo 10
fermate scendiamo perchè siamo all'Hotel ma dopo pochi minuti dobbiamo
ritornare in stazione perchè in qualunque luogo tu voglia andare devi passare
di li... All'andata ci abbiamo messo 40 minuti al ritorno 15... Da segnalare che
al ritorno l'autista non ha mai rispettato i semafori ed è sempre passato col
rosso... Cambiamo il Bus e andiamo a Gelredome.
Al Gelredome
Lo stadio è incredibilmente bello, coperto e riscaldato con tanti baretti che
vendono regolarmente fiumi di birra dopo che le persone hanno fatto la coda ad
una macchinetta automatica e ritirato il ticket...
Sono le 18, ritiriamo il pass ed entriamo nell'arena. Senza parole... questa è
una vera pista da Supercross!!!!!!

La prima cosa che ci salta all'occhio, o al naso, è l'aroma che si respira... e la quantità di persone strampalate che si trovano in tribuna. Nelle vicinanze ci sono due ragazzi che per 4 ore non faranno altro che fumare, bere e sorridere. A fine gare siamo tentati di chiedergli se gli è piaciuto, ma sicuramente ci sorriderebbero soddisfatti...
Presentazione
Cavolo, siamo al Mondiale SX, con tutto
lo spazio che c'è chissà cosa ci hanno preparato...

Dal maxischermo appaiono prima Ricky Carmichael poi Chad Reed che salutano il pubblico e spiegano i motivi della loro assenza più che giustificata e poi via, le luci si spengono (nel frattempo tutti avevano visto i piloti ed i meccanici spingere le moto nel sottopasso dietro al cancello di partenza). Sul finish jump un faro illumina lo speaker della serata che in una lingua totalmente incomprensibile, pensiamo stia dando il benvenuto al pubblico. Le immancabili pon pon girls si mettono a ballare ed uno ad uno i top riders vengono chiamati. L'unica segnalazione degna di nota è che ogni volta che un pilota esce dal sottopasso per attraversare il rettilineo di partenza una fiammata alta qualche metro si leva al cielo illuminando lo stadio.

Dobbiamo essere sinceri: ci aspettavamo molto di più di una squallida fiammella che segna l'ingresso del pilota presentato. lo scorso anno a Ginevra c'èrano luci colorate, musica, l'aliena dello spogliarello live. Le gare come Bercy, fanno della presentazione un momento esaltante che coinvolge tutto il pubblico. A Genova ci sono luci, musica, spettacolo. Del resto siamo in Olanda, clima freddo, popolazione fredda... La presentazione annoia ma fortunatamente passa via velocemente che già la 125 si schiera dietro al cancelletto.
Gara
La 125 è anonima, non conosciamo nessuno, ma proprio nessuno. Quasi tutti
olandesi, qualche belga, 3 o 4 tedeschi che se le danno di santa ragione,
come sulle tribune... Si avete capito bene: rissa. Purtroppo non vediamo perchè
siamo sulle tribune, poi sapremo che sono volati spintoni e sganassoni ma solo
per pochi secondi. La security è efficientissima e preleva i due litiganti in
malo modo per
i capelli "depositandoli" nel cassonetto posto all'uscita più vicina.
Impariamo...
Intanto c'è la 250 con le qualifiche: si mette bene per Ernesto Fonseca che sfoggia un'incredibile leggerezza di guida (sembra quasi McGrath...), si mette male per Grant Langston alle prese con una KTM poco adatta alle whoops, Damon Huffman si fa vedere, Heat Voss vola, Keith Johnosn rompe entrambi i supporti del manubrio sulle whoops (immaginate il volo...), Mike Brown parte guidando come un diciottenne calando però presto il ritmo, ma dov'è il vincitore di Siviglia? Parte bene ma viene risucchiato fino a riuscire ad entrare in finale per un soffio.
Fino a questo momento la gara non ci ha soddisfatti per niente, la pista è grande ma non spettacolare, il finish jump è basso e corto. Facciamo un giro nel paddock allestito sotto ad un tendone in cerca di qualcosa di interessante.

Troviamo Ernesto Fonseca veramente tranquillo (è l'unico seduto tranquillo, gli altri sono a seguire le semifinali), nel suo splendido abbigliamento arancio fluo appena tolto dalla confezione. Gli chiediamo la maglia ma ha solo quella.

Il meccanico di Tyler Evans è pensieroso: se ne sta appoggiato sulle moto del team scuotendo la testa e quando si accorge che stiamo per fotografare si gira e se ne va. E' il preludio per quella che sarà la finale del suo pilota...
Nei box non c'è altro se non 16 ragazzini arancio KTM che attendono di entrare in pista e fare la loro apparizione: KTM sponsor del SX USA farà correre 16 ragazzini durante tutte le prove del SX USA sulle sue 65 mini. Tutti vestiti uguale, accompagnati dai genitori, non si risparmiano quando il cancello di partenza cade per i loro 3 giri di gloria. Per la cronaca i primi 3 sono tedeschi e vi assicuriamo che gli anno dato un gas esagerato...

Siamo in pista alla ricerca di qualcosa di stimolante, non capiamo perchè ma la serata non riesce a catturare la nostra attenzione. Ormai attendiamo la finale per vedere se Fonseca dominerà oppure troverà il modo di mettersi nei guai. La nostra attenzione viene attirata da una giacca gialla che conosciamo bene, si tratta di Bob Maynard (adesso vi spieghiamo chi è). Robert Maynard, per tutti Bob, dal 1993 è il direttore di Thor MX, l'azienda che negli ultimi 10 anni ha investito di più nel SX USA diventando sponsor principale del campionato, mettendo sotto contratto moltissimi dei top riders fino a diventare l'azienda numero 1 al mondo tra i produttori di abbigliamento tecnico per il Motocross. E' lui che ci manda gli inviti, è lui che ci fa avere i posti migliori, è lui che ci manda le news in anteprima. Passiamo una mezz'ora con lui (vi riferiremo nei prossimi giorni...) e ci accorgiamo ancora una volta della semplicità di questo uomo, appassionato di cross all'inverosimile che non perde una sola gara di SX. Si diverte a vedere girare i ragazzini e intanto ci racconta cosa succede oltre oceano... Bob è forse la persona più conosciuta e rispettata del paddock USA, chiunque passa lo saluta, piloti, organizzatori, gente con dei fogli in mano. Tutti lo conoscono e tutti lo stimano.
Quando sei con Bob, nessuno ti chiede il pass, anzi, ti salutano anche se non ti anno mai visto prima. Siamo in pista e scattiamo qualche foto: una partenza, un addetto alla sicurezza e ci avviciniamo alle ragazze che animano la serata. Vi risparmiamo il supplizio dei primi piani: facevano cag... meglio in cancelletto di partenza. Siamo in pista, dove non si può stare, almeno facciamo una foto al mitico cancello di partenza...


The Main Event
Tra pochi minuti c'è la finale, torniamo in tribuna e Bob ci accompagna. 30
secondi, 5 partiti!!!!

Ernesto Fonseca non si fa pregare e va subito in testa, chi si mette nei guai e Grant Langson con una partenza oltre metà gruppo. Sorprende Damon Huffman che per qualche giro riesce a stare a ruota di Fonz che guida incredibilmente sciolto. E' uno spettacolo vedere Ernesto sulle whoops: le sue braccia sembrano snodate, il suo busto sempre immobile, i movimenti sono velocissimi, in curva gira come un missile, sui doppietti sembra volare. Secondo noi Fonz ha fatto veramente il salto di qualità e può fare molto bene anche quando il SX continuerà negli USA. Rinviene fortissimo Andrew Short che per un attimo sembra in grado di andare a prendere anche Huffman, ma poi, oltre metà gara, forse per un calo fisico, non riesce ad avvicinarsi quel che basta per tentare un attacco. Grant Langston si danna l'anima e recupera ma il Sudafricano ci mette tanto, tanto del suo... Forse è il più veloce in pista ma non è assecondato dalla moto. Sulle whoops la sua KTM va tenuta di forza ma verso la fine sbacchetta da tutte la parti e Grant velocissimo sulle prime 10 si fa staccare sulle ultime. Nel tratto misto di doppietti e tripletti, che vanno affrontati 2-2-3-3-2 Grant si trova nei pasticci e deve rischiare: per passare il primo tripletto deve caricare la moto che lo spinge solo per pochi centimetri oltre la gobba, ma sul secondo deve necessariamente tirare i remi in barca 3 volte su 4 perchè la sua azione si ferma inesorabilmente sulla terza gobbetta tanto da fargli perdere il ritmo e tutto ciò che ha recuperato nel restante tratto di pista. Non ce ne vogliano in KTM, ma lo scorso anno a Ginevra abbiamo visto il grande Jeremy McGrath alle prese con gli stessi problemi su un tratto di pista simile ed il risultato è stato che dopo 3 settimane MC si è ritirato... Fatto sta che l'espressione di Grant a fine gara non era delle più allegre. La gara finisce in modo molto anonimo, quasi a suggellare una serata all'insegna della freddezza. Questa comunque la classifica:
1. Ernesto Fonseca, CR, Honda
2. Damon Huffman, USA, Honda
3. Andrew Short, USA, Suzuki
4. Grant Langston, RSA, KTM
5. Keith Johnson, USA, Yamaha
6. Jay Marmont, AUS, KTM
7. Tyler Evans, USA, Suzuki
8. Heath Voss, USA, Yamaha
9. Greg Schnell, USA, Yamaha
10. Doug Dehaan, CDN, Honda
11. Mike Brown, USA, Yamaha
12. Steve Boniface, FRA, Suzuki
13. Daryl Hurley, NZL, Suzuki
14. Craig Anderson, AUS, Honda
15. Isaiah Johnson, USA, Honda
16. Jason Thomas, USA, Honda
17. Jeff Gibson, USA, Yamaha
18. Joe Oehlhof, USA, Honda
19. Ryan Clark, USA, Yamaha
20. Cheyne Boyd, AUS, KTM
E questa è la situazione del campionato dopo due prove:
1. Grant Langston 40
2. Tyler Evans 34
3. Daryl Hurley 33
4. Andrew Short 33
5. Heat Voss 31
6. Damon Huffman 27
7. Ernesto Fonseca 25
8. Steve Boniface 25
9. Greg Schnell 19
10. Mike Brown 18
Non la prederà in considerazione nessuno, i siti di SX USA non hanno dato poco risalto alle gare in Europa, SXGP.com ha detto qualcosa, Supercross.com si è limitato a pubblicare la classifica, USMotocross.com nemmeno quella. Il sito ufficiale dell'evento, Supercross.nl, ha pubblicato la classifica sbagliata che vede Short al secondo posto ed Huffman al terzo... Magari correggeranno...
Daniele e Fabio
Salutiamo i nostri amici e ci diamo appuntamento al 11 dicembre 2004, data
in cui in Olanda si correrà la seconda prova del Campionato del Mondo 2005. Ci
auguriamo che in una splendida struttura come il Gelredome si riesca ad organizzare
qualcosa di più coinvolgente. Quasi sicuramente non si correrà più a
Siviglia, perchè si sta cercando una struttura coperta in grado di ospitare
l'evento. Si parla di Francia, ma abbiamo sentito anche il nome di Genova, anche
se il Palsport è troppo piccolo. All'uscita, dall'altra parte della strada c'è
un Mc Donald's e ci fermiamo: ci guardiamo in giro e tra gli ubriachi e fumati che
prendono a calcioni il bidone del Mc, incontriamo uno sguardo amico:
Italiani!!!! Ci sediamo con loro e siccome conoscono il nostro sito ci mettiamo
a parlare del più e del meno fino ad arrivare al Fanta SX di SpiedoMX: non ricordiamo
bene ma forse li abbiamo battuti, ma anche loro hanno battuto Spiedo... Ci
offrono un passaggio (hanno la macchina a noleggio) e tanto per cambiare hanno
parcheggiato all'Italiana, in pieno senso unico la Fiesta targata Belgio
intralcia mica poco (la scusa sarà che li hanno mandati a parcheggiare li) e
Fabio azzarda una manovra che provoca l'ira di chi sta venendo in senso opposto,
ma tra una sorella che "fa la vita" ed una mamma che "ne ha visti
di tutti i tipi" facciamo inversione e... sbagliamo strada. Facciamo un
giro turistico di Arnhem, tanto per prendere quei 5/6 semafori rossi, poi finalmente
prendiamo la via giusta.
Foto di rito e poi via tutti a nanna... Grazie ragazzi!!!

Fabio - Shimen - Daniele
Conclusioni
Ginevra, anche se gli spazi sono nettamente più piccoli ci era piaciuto di
più (tra l'altro a Ginevra si corre questo fine settimana). In Svizzera si
respirava aria di SX, perchè ovunque guardavi c'era qualcosa che la distingueva
da Genova, Pesaro o altre sedi di gara. Sicuramente ad Arnhem hanno influito le
assenze di RC, Reed, Vuillemin, Ferry ecc. Però lasciateci dire una cosa: il
pubblico olandese non urla, non si alza in piedi, non partecipa. Il freestyle
che eccita tutte le platee del mondo non è riuscito a riscaldare gli animi.
Perchè? Le risposte possibili sono due: o tutti fatti oppure chi è venuto allo
stadio non è un vero appassionato di SX. E poi, lo stadio in Olanda è
bellissimo, ma perchè non c'erano i triploni che vediamo solo in fotografia?
Ciao a tutti alla prossima.
| Shimen e Sandro |
In esclusiva per
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