Joel Smets
Il mio rientro agli Internazionali di Mantova!!!
di Stefano Bergonzini

Joel Smets ha salutato con gioia la fine del 2004, un anno molto difficile per lui da punto di vista professionale e umano, costellato dal doppio intervento chirurgico al ginocchio destro, infortunato durante una malaugurata caduta avvenuta il 14 febbraio scorso lungo il tratto di woops del Circuito Nuvolari di Mantova. Proprio da quella pista e dai quei tornanti nella sabbia padana ripartirà la vicenda agonistica di uno tra i campioni più combattivi e amati del motociclismo. Il rientro del cinque volte campione del mondo della classe regina del motocross, un anno dopo lo stop, attirerà a Mantova l’interesse dei media di tutta Europa. Lo abbiamo raggiunto durante i test che in questi giorni il pilota sta portando avanti a Dunquerque nel Canale della Manica, dove sta preparando con tenacia l’ennesimo debutto della sua carriera.

Per prima cosa, come stai e come hai trascorso le festività natalizie? E’ stato un Natale tranquillo ma molto felice, accanto alla mia compagna Nancy a mio figlio Greg che ha otto  anni e alle nostre famiglie d’origine, sai, io e Nancy stiamo aspettando un bambino che nascerà tra giugno e luglio e questo ci ha dato molta serenità e gioia.

Fisicamente invece come vanno adesso le cose? Sono salito nuovamente in moto ai primi di dicembre, devo dire che ho subito trovato il gusto e le emozioni che solo con la moto da cross riesce a darmi.

Come hai impostato la preparazione in vista del debutto di Mantova il 12 e 13 febbraio? Nei mesi di novembre e dicembre ho lavorato molto a livello muscolare mediante un’intensa attività d’allenamento in mountain bike e bici da strada. Per adesso vado in moto due volte la settimana, ritengo che non sia bene esagerare.

Nel frattempo lo sviluppo della Suzuki 450 a quattro tempi com’è andato avanti? Posso dire che la moto è nei caratteri generali la medesima di un anno fa che aveva dimostrato di avere un’ottima base. Le novità principali riguardano le parti ammortizzanti, abbiamo introdotto una nuova forcella anteriore un mono modificato. Abbiamo lavorato anche sull’accensione, nel complesso credo che non abbia niente da invidiare alle altre moto del mondiale, anzi…

Che rientro sarà per Joel Smets? Da tre anni consecutivamente la vittoria a Mantova ti sfugge... Gli Internazionali di Mantova saranno il primo vero confronto dove ci saranno tutti i piloti più forti e dove sii vedranno le evoluzioni degli avversari… Ho grande entusiasmo e motivazioni, il mio primo obiettivo è poi misurarmi con gli altri campioni e vedere a quale livello sono, qual è la mia velocità sul giro, il mio ritmo di gara…. non voglio strafare.

Quali saranno secondo te i protagonisti del confronto sulla sabbia del Circuito? Come ogni anno si misureranno da voi i migliori del motocross, è chiaro che Stefan Everts e Mickael Pichon sono in questo momento i piloti da battere. Subito dopo vedo Brian Jorgensen, Kevin Strijbos e Steve Ramon. E’ molto veloce anche il giovane Ben Townley e il suo connazionale Joshua Coppins, piloti che sono in grado di vincere e lo hanno già dimostrato.

Parliamo del tuo futuro, quali scadenze ti sei dato? L’obiettivo è ti tornare ai vertici e vincere un altro titolo mondiale. Poi si vedrà , non nascondo che mi piacerebbe restare nell’ambiente che amo magari come team manager. Nella famiglia Suzuki mi trovo bene se fosse possibile vorrei lavorare con loro. Quest’anno Sylvain Geboers compirà sessant’anni e anche lui sta pensando al suo futuro, sarebbe bello portare avanti il suo Team, ma non voglio creare pressioni né aspettative.

Chiudiamo con un’idea, a Mantova quest’anno è stata organizzata una grande scuola di motocross con Bartolini, Stevanini, Fanton e Dal Bosco, a Joel Smets piacerebbe fare l’istruttore da noi? L’idea è ottima ed importantissima per il progresso del nostro sport. E’ decisivo che i piloti esperti mettano la loro conoscenza a disposizione dei giovani, ma anche degli appassionati e praticanti. Nei mesi scorsi, insieme ad Everts, Maertens, Bervoets, anch’io sono tornato sui banchi di scuola per prendere il patentino d’istruttore. Sono pronto, se mi volete sono qui...

Forza Joel!!!

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           Stefano Bergonzini