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di Stefano Bergonzini |
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Buone notizie per i fans di Michael Pichon: il pilota francese, due volte campione del mondo della 250cc e due volte vincitore del Supercross americano costa est, scenderà in pista a Mantova per il primo grande confronto del 2003, che lo opporrà agli assi Stefan Everts, Andrea Bartolini, Joel Smets e Pit Beirer. Mickael Pichon torna in terra lombarda dopo 3 anni di assenza, il 30 aprile 2000 dominò una memorabile edizione del Gran Premio d’Italia, battendo il connazionale Frederic Bolley. L’annuncio è avvenuto oggi, nel corso della presentazione ufficiale alla stampa. Queste le dichiarazioni di Mickael Pichon, raggiunto telefonicamente oggi, durante un allenamento in Normandia.
Si è vero ho cambiato idea, le ragioni sono molteplici, sostanzialmente l’alto livello della competizione di Mantova mi permetterà di correre, allenarmi e confrontarmi con tutti i miei principali avversari in questa stagione, poi dobbiamo continuare il lavoro di messa a punto della mia Suzuki e per finire ho scelto di scendere in Lombardia perché si tratta di un circuito sabbioso, a me particolarmente gradito, dove nel 2000 vinsi un’edizione particolarmente bella del Gran Premio d’Italia.
Come
valuti il confronto tecnico tra le moto di 250cc a due tempi, e le nuove
quattro tempi di 450cc, che sarà la gran novità dell’anno 2003 per il
fuoristrada e Per prima cosa sarà più difficile vincere. L’anno scorso molti dei piloti più forti, come Stefan Everts, gareggiavano nella classe 500cc e questo rendeva il mio compito meno arduo, se volete. Sarà un campionato difficilissimo perché non sarà concesso il minimo errore e questo lo vedremo già a Mantova dove andrà in scena un alto confronto tecnico. Si tratta di una novità importante e molto bella che rende il motocross ancora più competitivo, più sport nel senso vero della parola, dove solo il migliore ha la meglio. Sulla possibilità di competere con la mia Suzuki 250cc, contro le quattro tempi, non ho dubbi. Sono moto molto diverse, il vantaggio della quattro tempi si evidenzi soprattutto in partenza, ma per il resto la due tempi ha ancora diversi vantaggi nel giro completo su di una pista da cross.
Il motocross non è ancora riuscito a sfondare, nonostante i numerosi sforzi fatti per avvicinarlo al grande pubblico. Dal prossimo anno potrebbero giungere altre novità organizzative, come vedi il futuro della disciplina? Il motocross ha un grande futuro purché sappia ritornare all’antico, all’essenza delle sue origini. Del resto, negli Stati Uniti, dove il cross funziona benissimo ed attira grandi interessi, da tempo si è scelta una formula chiara, con due sole classi. La 125cc, riservata ai giovani e l’Open, con tutti i migliori piloti in sella a moto 250cc due tempi e 450cc quattro tempi. Questa è la formula giusta. Le gare dovrebbero essere organizzate su due manche di 30 minuti ciascuna, per dare al pubblico l’opportunità di pagare un biglietto per vedere qualcosa di veramente bello…. I Gran Premi d’oggi, a manche unica interessano assai poco, lo si è visto col calo consistente delle presenze e del numero di gare iridate in calendario.
Per cui a Mantova avremo la prima sfida tra i campioni che si giocheranno il mondiale 250 2003. Mancherete? Speriamo per voi di no. |
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Stefano Bergonzini |
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