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Dream Project Maggiora
di Shimen Jannati
Immaginate due
amici in palestra mentre si allenano: "ti va una pizza stasera?". Ora immaginate
Emiliano Sacchi, contabile e Nicola Morano, chef, che con la
stessa semplicità si pongono la domanda "riapriamo la pista di Maggiora?".
E' partita proprio così l'idea di riaprire il "Mottaccio del Balmone" che per
decenni ha rappresentato la storia del Motocross italiano ed internazionale.
Nata nel 1964 la struttura ha ospitato gare di tutti i tipi, dal campionato
regionale, ai campionati nazionali, dal Mondiale MX al Cross della Nazioni,
passando alla ribalta per la conformazione particolare e spettacolare del
tracciato che permetteva quelle "pieghe" amatissime dal pubblico, che sulla
maggior parte degli altri tracciati non era possibile vedere. L'impianto è stato
gestito per moltissimi anni dall'Associazione Sportiva Maggiorese che ora non
esiste praticamente più, segue in modo marginale le MTB ma il suo futuro è
particolarmente incerto.
Ora c'è la "Dream Project Maggiora", che oltre ad Emiliano e Nicola conta
anche su Giovanni Bonetta, impresario edile già conosciuto nell'ambiente che in comune hanno una grande passione ed
un obiettivo: riportare Maggiora agli antichi splendori.

Ma vediamo come siamo arrivati a questa intervista. All'inizio dell'anno avevano iniziato a circolare alcune voci, senza alcuna conferma, che riferivano di un certo interesse riguardo all'area su cui si trova il crossodromo di Maggiora; alcuni sostenevano che di mezzo ci fosse addirittura Giorgio Saporiti (ma sapevamo per certo che dopo le esperienze negative con la Federazione non voleva più saperne di Motocross), altri, che erano dei ragazzi che avrebbero voluto rilevare l'impianto ma le difficoltà erano insormontabili. Qualche mese fa ci è giunta una mail in cui ci comunicavano che era stato richiesto un preventivo per una nuova recinzione ed il ripristino di quella esistente per l'area che rispondeva a quella in cui è sviluppato il Mottaccio del Balmone.
Da quel momento, insospettivi che ci fosse un fondamento di verità, abbiamo cercato di saperne di più cercando volutamente di metter la pulce nell'orecchio a qualche utente del nostro sito che risiede nella zona. Così facendo ci sono arrivate alcune foto che evidenziavano lo stato di abbandono dell'area e che nessuno stava effettuando dei lavori.

Ma non è finita qui perchè su alcuni siti di MX si continuava a dare credito alle voci ed a parlare di una prossima riapertura, per cui abbiamo deciso di uscire allo scoperto ed indicare in una news "riapre Maggiora". Da li il passo stato brevissimo in quando abbiamo ricevuto una mail dai diretti interessati che ci hanno confermato l'esistenza del progetto e da quel giorno siamo sempre stati in contatto. Ora per saperne di più abbiamo contattato Emiliano Sacchi, uno dei membri di questo progetto e ci abbiamo fatti una lunga chiacchierata di un'oretta che riassumiamo nelle successive righe.
Iniziamo con il
presentarvi...
Siamo tre amici: Nicola Morano, chef, Giovanni Bonetti, già conosciuto
nell'ambiente del MX, impresario edile ed io Emiliano Sacchi, contabile.
Com'è nata l'idea di riaprire la pista di Maggiora?
A dire la verità l'idea è nata un anno fa in una palestra frequentata da me e da
Morano. Un giorno mentre parlavamo Nicola ha detto: "Perchè non riapriamo la
pista?" Ed io senza esitare ho detto: "Perchè no?!" Io sono della zona ed ogni
giorno mi capitava di passare davanti alla pista e vederla chiusa mi provocava
un senso di malinconia. Poi ne abbiamo parlato con Bonetti il quale come noi ha
avuto lo stesso entusiasmo di iniziare il progetto.
In che modo sei legato alla pista?
Quando ero ragazzino lavoravo in uno dei bar della pista e sono stato
contagiato...
Come avete iniziato e quali sono stati i primi problemi da affrontare?
Tanto per iniziare abbiamo dovuto convincere i proprietari a cederci l'area in
affitto. Sono 96000 Mq di spazio del quale l'80% di un privato e il restante 20%
di altre persone in società. Abbiamo dovuto ingrandire l'area destinata al
paddock perchè per ospitare gare del Mondiale il paddock dev'essere di una
quadratura minima e ci devono essere determinati servizi.
Andiamo per ordine... L'area non è vostra?
No, abbiamo un contratto di affitto per 12 anni con un'eventuale
opzione per l'acquisto.
Quindi non avete avuto accesso ad eventuali contributi
previsti ecc?
Tutto ciò che faremo sarà fatto sulle nostre spalle, non ci servono
grossi capitali per ripartire, noi mettiamo le braccia, la voglia e la passione,
Bonetti mette i mezzi per il movimento terra, il resto verrà da se.
Quindi state facendo tutto da soli?
Gli aiuti ci stanno arrivando da amici e da alcuni sponsor che ci
sono vicini alla realizzazione di questo ambizioso progetto e lentamente ne
arrivano di nuovi. Dobbiamo ringraziare Giuseppe Ancona della FMI Piemonte ed il
Cav. Radice Presidente provinciale del CONI che ci stanno sorreggendo nel
migliore di modi.
Quindi è solo la passione che vi spinge...
E' un sogno! Infatti la società si chiama Maggiora Dream Project, per
noi tutti è un sogno che si avvera.
Rumore, polvere e "vicini" come affronterete questi
problemi?
Abbiamo già effettuato delle prove fonometriche simulate ed il
responso è stato favorevole, il Comune ci obbliga ad installare dei pannelli di
insonorizzazione ma non è un problema, la base di partenza è ottima, Maggiora
era una delle strutture all'avanguardia con un impianto di irrigazione di buon
livello, ma abbiamo anche messo in preventivo alcune modifiche al tracciato per cercare
di allontanare il rumore dalle case che sono nelle vicinanze.
Com'è cambiato il tracciato?
Il tracciato è già stato ridisegnato da Bonetti che nei giorni scorsi
l'ha anche voluto provare in moto per vedere se sarebbe venuto bene, resterà
immutato nelle zone in cui non ci sono problemi: verrà invece tagliata l'area a
nord, quella più vicina alle case. Il percorso avrà uno sviluppo di 1900 metri
per una larghezza minima di 10 metri e su questo ci tengo a puntualizzare: un
percorso molto largo di alto livello.
Ma il ferro di cavallo, il discesone e lo scollinamento?
State tranquilli, quelli sono intoccabili! E' proprio in quella zona
che saranno concentrati gli interventi con l'installazione dei pannelli per
evitare la diffusione del rumore.
I vostri obbiettivi?
Intanto riaprire ai piloti per gli allenamenti e speriamo di poterlo
far già a luglio, poi i nostri obiettivi sono ambiziosi: vogliamo riportare
l'appassionato a vedere le gare di alto livello spendendo poco con maggiori
comfort. Vogliamo riportare il Mondiale ed il Mx della Nazioni a Maggiora e
cercheremo di riportare in vita anche il Fast Cross.
Allora è vero che avete dei contatti con Giorgio
Saporiti?
Saporiti non ne vuole più sapere di Motocross e non è interessato a
portare avanti questa manifestazione ma ci ha offerto la sua consulenza per il
futuro.
Quando inizierete i lavori?
Domani pomeriggio contiamo di iniziare (l'intervista è stata
effettuata venerdì 20 maggio scorso) e vi manderò le prime foto che sicuramente entreranno
nell'album storico della pista.
In che condizioni è la struttura?
Ci sono bar e ristorante chiusi da 5/6 anni 2 chioschi da rimettere a
posto, la palazzina dei servizi, quella dell'assistenza sanitaria, qualche
tribuna. Naturalmente all'inizio cercheremo di riaprire il bar poi il resto
verrà da se, l'impianto di irrigazione c'è e funziona, ci sono già le aree per
il lavaggio delle moto, siamo ad un ottimo livello, basta dare una bella
spolverata e ripristinare il tutto.
Quindi a luglio si apre...
Si, speriamo di aprire già a luglio intanto agli allenamenti poi
abbiamo molte idee, a partire dalla scuola di cross e ne abbiamo parlato già con
Michele Fanton. Poi non vogliamo trascurare il trial perchè all'interno
dell'area se ricordate sono state effettuate della gare: c'è una zona rocciosa
che si adatta benissimo alla pratica di questa specialità ed abbiamo un buon
contatto con Gas Gas. Il prossimo passo è quello di affiliarci alla Federazione
Motociclistica Italiana senza comunque chiudere la porta alla UISP. A Maggiora
tutti saranno ospiti graditi a partire dagli stranieri che arriveranno per il
week end per i quali contiamo di attrezzare un'area per i camper attrezzata con
il massimo dei servizi.
Avete già un'idea dei costi di ingresso per gli
allenamenti?
L'accesso alla pista dovrebbe essere contenuto in 15 Euro, poi avremo
dei pacchetti, tipo abbonamenti stagionali ecc.
Emiliano, dovrebbe essere tutto... non ci resta che
augurarvi buona fortuna e ringraziarti per il tempo concesso
Grazie a voi per aver voluto darci lo spazio per presentare il nostro
progetto.
Lo staff di Dream Project Maggiora dovrebbe essere presente alla nostra festa a
Cremona con un album storico delle fotografie ed illustrare in anteprima il loro
progetto di riapertura di un impianto che ha scritto le imprese dei più forti
campioni del nostro sport, partendo dai nostri Alex Puzar, Chicco Chiodi,
Michele Rinaldi, Corrado Maddii, fino a Ricky Johnson, David Bailey, Johnny O'Mara,
Jean Micheal Bayle, Georges Jobè solo per citarne qualcuno tra i più conosciuti.
A nome di tutti coloro che leggeranno questa
intervista, riteniamo di non esagerare se ringraziamo pubblicamente Emiliano,
Giovanni e Nicola per il loro sogno che permetterà a tanti piloti di "girare" a
Maggiora nello storico "Mottaccio del Balmone".
Il sito ufficiale su cui trovare maggiori indicazioni, foto storiche ecc. è
www.dreamprojectmaggiora.com
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Shimen Jannati |
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