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Maggiora rinasce
Un sogno che diventa realtà
di Alessandro Pozzi
Dopo 2 mesi dalla nostra intervista esclusiva ad Emiliano Sacchi, come programmato, Maggiora ha riaperto le porte al mondo del Motocross. A seguire l'inaugurazione c'era per noi Alessandro Pozzi.
Giovedì
30 giugno 2005 alle 15.00 circa, il cuore del Montaccio del Balmone è ritornato
finalmente a battere… La pista più famosa d’ Italia, grazie all’intervento della
società DREAM PROJECT MAGGIORA, è stata finalmente riparta dopo 6 anni di
inattività.
Appena arrivato mi sono subito stupito della quantità di persona che, in una
giornata lavorativa come oggi, era presente a questo battesimo, volti più o meno
conosciuti del Motocross sia Italiano che Regionale che non hanno voluto mancare
a questa inaugurazione. Ospiti d’onore della giornata Michele Fanton, Alex Puzar, Alberto Barozzi.
Camminando per quel paddock che nel 1986 ha ospitato David Bailey, Ricky Johnson
e Johnny O’Mara, mi ha colpito sentire con che entusiasmo, gioia e commozione
tutti quelli che entravano esclamavano la fatidica frase "Finalmente, era
ora!!!"

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L’ inaugurazione si è aperta con la benedizione della Pista da parte del parroco, seguita subito a ruota con il tanto atteso taglio del nastro. Solo pochi minuti di febrile attesa e finalmente i tasselli di una moto da cross hanno iniziato a sporcarsi della terra del "Motaccio": la Kawasaki di Michele Fanton ha percorso qualche giro di pista.
Il tracciato, nella parte davanti è
rimasto lo stessa dell’ultimo mondiale nel 1999, la
parte posteriore, quella più vicina al paese, è stata invece tagliata di poco in
modo da prevenire polvere e rumore. Il piazzale di partenza è ancora lui,
ampissimo e lungo da non vedere quella fatidica prima curva a sinistra... Passando dietro al cancelletto non ho resistito nel chiudere gli occhi e
sognare di essere stato lì, magari al via di un Master tra un Jobè ed un Lechien
o tra un Bayle e un Geboers, cosi ho scattato una foto, che anche se non riesce
a far rabbrividire come nella realtà, almeno da un’idea...

Facendo il giro della pista, oltre al “Ferro di Cavallo”, non ho potuto non fotografare il "vuoto" del discesone centrale... da brivido.
Camminando quà e là, vedo Pietro Miccheli che guardando il salto che scollina, si ricorda di quando si è agganciato con un altro pilota: "Mamma mia, lì ho fatto ‘n botto!!!". Tanti come lui, anch'io del resto, abbiamo "misurato" questa pista durante le gare, però abbiamo lo stesso una gran voglia di tornarci a correre.
L’emozione più forte che ho provato è stata nel capire quanta attenzione e curiosità suscitava nei passanti, sui ragazzini accorsi con i loro cinquantini, sui non addetti ai lavori, rivedere di nuovo una moto girare dentro questa Pista.
Maggiora, con le sue discese, con le sue buche, con le sue salite, con le sue gare e con i suoi Campioni, ha sempre regalato al pubblico sensazioni e momenti indimenticabili ed è per questo che è sempre stata amata da tutti, sicuramente con l’impegno della Dream Project, questo angolo di paradiso motocrossistico saprà regalarci nuove emozioni e riuscirà di nuovo ad attirare l’attenzione di tutti quelli che ancora non conoscono il Motocross, e amplificherà la voglia in tutti quelli che già lo praticano.
L’organizzazione aveva predisposto, anche una zona di Trial (la parte dietro i box negli ultimi anni era provvista di percorso a zone per il campionato italiano trial), in cui hanno dato spettacolo Fabio Lenzi, Daniele Maurino, ed il giapponese Kuroyama.
Per finire, all’ombra di un accogliente tendone, i padroni di casa, in compagnia del Presidente del Comitato Regionale Piemonte Giuseppe Ancona, hanno voluto ringraziare tutti coloro che hanno supportato questo loro (e nostro) sogno.
Il Tempio del Motocross italiano da oggi ha riaperto i battenti e già SABATO è pronto ad accogliere i suoi Fedeli.
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Alessandro Pozzi in esclusiva per |
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