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"Kawazuki" |
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di Marco Veritti |
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Due anni fa Kawasaki e Suzuki suggellarono uno storico accordo che prevedeva la realizzazione di un progetto comune: la progettazione di un motore a 4 tempi di 250 centimetri cubi che sarebbe stato successivamente montato sulle rispettive moto da cross della nuova generazione. Sono passati poco più di 25 mesi e la moto è pronta e già molto competitiva, in Giappone ha vinto al suo esordio e tutti ne parlano molto bene tanto che dal prossimo autunno sarà in vendita al pubblico. ma la grossa novità sta nel fatto che, realizzato il motore su progetto dei tecnici Suzuki, si è scelto di studiare anche una ciclistica comune con sovrastrutture identiche. In un primo momento l'unica differenza sarebbero state le sospensioni, all'ultimo momento invece è stato deciso che almeno per questo primo anno le moto dovevano essere identiche. E' la moto più attesa dell'anno, quella che tutti stanno attendendo che dovrebbe ridisegnare i parametri tra 125 2T e 250 4T. Mickael Pichon ha provato la Suzuki e ne è rimasto estasiato. I primi modelli realizzati sono stati messi a disposizione dalla stampa USA al Cahuilla Creek Motocross Park in California, che non ha perso tempo a presentare le impressioni provate alla guida di questa moto nata dalla collaborazione tra Kawasaki e Suzuki, due marchi decisi a recuperare il gap accumulato negli ultimi 2/3 anni. In questo caso la moto provata è la Kawasaki KX 250 F.
Prime
impressioni
Il primo approccio saliti i sella è gradevole, l'altezza da terra non è
eccessiva (tutt'latro) e le pedane sono ben posizionate e si intuisce subito che
si è voluto privilegiare la guida in piedi. Stringendo la moto tra le gambe si
ha la sensazione di stare su una 125, Il serbatoio è decisamente stretto ed in
convogliatori, molto protesi in avanti per rendere la moto esteticamente ancora
più filante, sono interi e per questo motivo non danno il minimo fastidio se si
usano ginocchiere ortopediche.
In
pista
La messa in moto non è difficile unico
appunto la leva che è posizionata in modo discutibile e diventa di difficile
azione, comunque
il motore parte subito senza difficoltà sia a caldo che a freddo. In pista la
KX 250 F è incredibilmente leggera tanto che se non fosse per il rumore del
motore a 4T, si penserebbe di essere in sella ad una 125 dal motore preparato
che spinge da subito con una eccezionale progressione fino al fuorigiri. Serve
qualche giro per prendere confidenza e capire che questa moto va guidata come
una 125 a 2T, il più grosso errore sarebbe quello di prenderla per una 4T. La
moto è estremamente divertente, sui salti il suo comportamento è neutro e si
"piega" come la 125. Sul dritto la moto è stabile, ma il meglio di se
lo da in curva: leggera precisissima e facile da inserire abbinata ad un motore
molto progressivo risulta vincente nel confronto con la 2T. Le sospensioni sono
quanto di meglio sia stato montato di serie fino ad oggi. La forcella è
eccezionale, il mono non è da meno. Il motore spinge che è una meraviglia
(anche se nel confronto con Yamaha perde un pochino in allungo) ed è
estremamente facile da portare al limite. Il freno motore è quasi assente ed il
filo di gas aperto sui salti per evitare di finire di punta quasi non è
necessario. I freni sono ottimi e ben modulabili.
Confronto
Chi sosteneva che
questa moto sarebbe stata protagonista del mercato 2004 non aveva torto. L'unica
moto (tranne KTM che comunque non è all'altezza della concorrenza) a cui questa
Kawa (e quindi anche Suzuki) si può paragonare è la Yamaha 250 F. La KXF è
più leggera, più intuitiva ed assomiglia di più ad una 125. La YZF ha un po'
più di motore che spinge in alto costantemente fino ai 13.000 giri. A livello
di ciclistica e sospensioni la KXF è la regina tra tutte le moto degli ultimi
anni. Ora non resta che attendere la Honda 250 4T per vedere chi sarà la vera
regina del mercato 2004 anche se il ritardo della casa alata nel presentare la
moto lascia qualche perplessità.
Conclusioni
La 125 2T pare essere
ancora la più apprezzata dagli utenti, ma è anche vero che la rivoluzione del
4T è ormai iniziata e un po' per i regolamenti ed in po' per moda, chi
frequenta le piste sente ogni giorno di più il rombo delle 4T. La 125 è ancora
un po' più divertente, ma come ha affermato Michele Rinaldi in una recente
intervista, se si vuol andare forte a livello internazionale la scelta è
obbligata.