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Honda CRF 250 R |
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di Fabrizio Grioni |
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La rivoluzione delle moto a 4 tempi è iniziata da qualche tempo ma dal prossimo anno tutte le più importanti case motociclistiche del pianeta avranno il listino una 250 a 4T e, se non ce l'hanno già, stanno lavorando ad un progetto 450 sempre 4T. Nonostante i puristi del Motocross continuino a definirle "trattori", queste moto stanno prendendo sempre più piede e frequentando le piste il rombo "sordo" del 4T è sempre più frequente.
Dopo che Kawasaki ha giocato le
sue carte presentando la tanto attesa 250 4T anche Honda ha messo in gioco la
sua nuova creatura, la CRF 250 R che i tester di Trans Wolrld MX hanno avuto la
fortuna di provare in anteprima sullo storico tracciato di Carlsbad. Le
primissime immagini della moto erano state pubblicate sempre dallo stesso sito a
febbraio 2003 ma ora è arrivato il momento del primo test.
Qui di seguito riportiamo le primissime impressioni di Rich Taylor di una delle moto più attese del 2004.
In sella: Non è stato possibile
effettuare una comparazione ideale in quanto la Kawasaki è stata provata su un
terreno scivoloso e pesante, l'esatto contrario di come invece si presentava il
terreno di Carlsbad, duro e compatto. La prima impressione quando si sale sulla
moto è buona: il Renthal che ha preso il posto del bruttissimo manubrio montato
fino alla scorsa stagione lascia soddisfatti. Il tester non ha potuto comunque
spremere la moto per evidenziarne le caratteristiche ed i difetti in quanto ha
potuto effettuare solo pochi giri, dai quali però ha subito capito che la moto
va molto bene, buone le sospensioni, buona la frenata, ottima la manegevolezza
del telaio in alluminio.
Riguardo al motore è difficile fare paragoni con Yamaha e Kawasaki, perchè sono due concezioni di progettazione completamente differenti: Honda è l'unico costruttore che ha optato per un motore ad una soluzione mono albero, diversa da tutti gli altri e le motivazioni sono da ricercarsi nella possibilità di montare un cilindro di dimensioni più piccole. Una differenza che si può notare subito è la forte spinta (superiore alla concorrenza) che Honda dispone ai medi regimi pur perdendo un po' ai bassi e agli alti (in cui Yamaha non ha rivali) rispetto alla concorrenza. La moto nel suo complesso predilige una guida aggressiva e veloce poichè il motore è decisamente più "cattivo" e le sospensioni rispondono in modo positivo solo se l'andatura della moto non è turistica (non sono paragonabili a quelle veramente ottime di Kawasaki).
Prossimamente sarà effettuato un test più completo.
le foto ed il testo tradotto sono di www.transworldmx.com