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La spesa al Mall
Negli USA tutto è enorme compresi i grossi centri commerciali o "Mall" in cui ci arrivi di mattina e alla sera vai via perchè chiudono e in un giorno di "libertà" mentre facevo la fila alla cassa ho notato un biondino (i capelli uscivano dal cappellino) con la felpa del Team Kawasaki Pro Circuit: sul momento non ho realizzato chi fosse, e non ci ho fatto caso perchè qui incontrare ragazzi e ragazze con T-Shirt, cappellini e felpe dei marchi del Motocross è normale. Da noi in Italia ti viene quasi spontaneo un cenno di saluto perchè lo identifichi come un "amico mai conosciuto" ma che condivide le stesse tue passioni, qui non ci fai caso perchè ogni 5 minuti incontri un Pick UP che porta a spasso le moto e i negozi di MX si sprecano. Un po' come il calcio in Italia, perchè qui se entri in un negozio di articoli da regalo trovi la tazza di RC, di MC, di Bubba e di Skippy, i poster di Jeremy e Ricky, i gadgets ufficiali del THQ Supercross e trovi anche tutta la serie delle motine della Hot Wheels anche se costano un botto...
Indossavo una felpina Thor e per un attimo i nostri sguardi si sono incrociati. Il cappellino che portava gli copriva parzialmente il volto ma... Oddio questo l'ho già visto... Chi è, chi è... ma si dai, l'ho visto.... ma Kawasaki... ma si è Grant Langston e tra l'altro ci conosciamo... Due persone in fila prima di me vedrai che lo perdo e non riesco a salutarlo... Lo fisso e lui mi guarda, tolgo gli occhialoni che mi coprono e ci sorridiamo... Evvai ha capito che mi conosce ma probabilmente non sa dove collocarmi...
Pago e lui mi aspetta: "Hi Grant,
how are you?" Il mio inglese in questo mese è diventato una cannonata...
Grant: "Ciao, mi ricordo di te ma non precisamente".
Shimen: "Ci siamo conosciuti a Ginevra due anni fa e ci siamo rivisti al SX in
Olanda, ti ricordi che ero con Bob (Maynard, direttore di Thor MX n.d.r.)?"
G: "Si ora ricordo che volevi la mia maglia ti sei fatta firmare la giacca e poi
mi hai mandato la foto via e-mail. Ma non sei italiana, no aspetta mi
confondo... Si sei italiana, che ci fai qui a San Diego?".
S: "Sono qui in una specie di viaggio, vacanza, lavoro, ospite di Thor a El
Cajon".
G: "Bello, quanto ti fermi qui?"
S: "Riparto dopo Anaheim 1, per cui ci vediamo di sicuro".
G: "Fai bene, quest'anno sia la 125 che la 250 saranno bellissime".
S: "Senti, ma cos'è successo quest'estate: il ritiro annunciato, i problemi con
la KTM, il contratto con Pro Circuit... Io sono una tua tifosa e quando ho letto
che ti ritiravi mi è dispiaciuto".
G: "Mi ero fatto male al braccio e mi ero rotto i legamenti e per guarire serve
del tempo, ma ho voluto anticipare i tempi di recupero e rientrare ma la cosa
era più seria di quello che avevamo pensato perché non riuscivo a sentire il
manubrio della moto e questo mi impediva di stare in sella, facevo troppo sforzo
e mi si bloccavano le braccia".
S: "E in KTM cos'è successo?"
G: "Ci sono rimasto malissimo: mi avevano proposto un contratto di due anni ma
ero un po' sfiduciato ed avevo chiesto un po' ti tempo per riflettere. Ero
demoralizzato ed avevo bisogno di stimoli nuovi, così ho rifiutato ed ho cercato
nuove soluzioni, ma pochi giorni dopo mi hanno scritto dicendomi che non erano
soddisfatti del mio operato per cui chiedevano la risoluzione del contratto
anticipata. Penso di essermi comportato correttamente comunicandogli la
decisione in anticipo per dargli il tempo di muoversi sul mercato.
S: "Ho sentito che con la KX vai fortissimo, ma molti dicono che non è vero".
G: "Penso che molte persone abbiano perso la fiducia in me, voglio tornare nel
SX e dimostrare tutto ciò che per vari motivi non ho potuto dimostrare fino ad
oggi".
S: "Come ti trovi con la moto?"
G: "Pro Circuit ha delle moto perfette ed è uno dei più professionali. Con loro
se vai forte hai tutto quello che ti serve per vincere".
S: "Ho letto anche che sei diventato papà...".
G: "Si, una grande gioia e mi fa essere più responsabile. Non ho mai avuto la
mia famiglia al seguito alle gare, voglio provare questa esperienza.
S: "Grant, io devo andare perchè mi aspettano per cena, sai sono abituata alla
cucina italiana e qui non è la stessa cosa..."
G: "Quando correvo il Mondiale venivamo sempre in Italia a fare i test a Mantova
e a... non ricordo...".
S: "Cremona?"
G: "That's right, Cremona!!! E poi andavamo a mangiare nei ristoranti. Mi manca
la pasta italiana, la pizza ed anche la belle ragazze...".
S: "Sei papà...".
G: "Ops è vero..."
S: "E' stato bello incontrarti al supermercato..., ci vediamo ad Anaheim, o
forse anche prima se passi alla Thor".
G: "Si ci devo passare, lo mi hanno dato fiducia e si aspettano molto da me.
Allora ci si rivede li ok?"
Sogno o realtà? Il sogno di vivere in una realtà come gli USA dove il MX è uno sport nazionale...
Ciao a tutti
Shimen
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Shimen Jannati in esclusiva per |
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