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il GP d'Austria

 

Il GP d'Austria di Motocross si svolge a pochi chilometri dal confine Italiano di Tarvisio all'estremo Nord Est d'Italia (casa nostra) per cui non potevamo mancare. E non poteva nemmeno mancare il nostro amico Stefano di Spiedo MX che ha colto l'occasione per portarci una delle nuove magliette con il logo del suo sito. Per la prima volta dopo tanti anni, il GP d'Austria si corre sotto il sole estivo (solitamente ci sono 10 centimetri di fango melmoso) alla temperatura di 36/37°, in assenza di umidità, ma il sole brucia.

Il tracciato del Kaerten Ring non è sicuramente tra i più belli del circus mondiale (è praticamente piatto con un leggero pendio), però il tracciato è visibile al 99%. La partenza e molto veloce in leggera salita con due curve destra/sinistra che i piloti percorrono a gas spalancato. Il terreno è terra pura con pochissimi sassi e si formano per cui veri e propri canali in cui le moto affondano fino alle pedane.

   
 
I salti sono tutti artificiali, anche quello in leggera salita e c'è anche un tratto di whoops che da due anni è ormai motivo di discussione. Al centro è stata allestita la rampa di atterraggio per il Freestyle. 
Il Gp D'Austria è il GP della KTM: la casa austriaca è lo sponsor principale della manifestazione, tutte le indicazioni per il tracciato sono arancioni, gli striscioni arancioni, il personale di servizio è arancione, sui manifesti curiosamente non è raffigurato Joel Smets ma Stefan Everts su Yamaha... L'altro sponsor è la Red Bull, presente in modo massiccio con tendoni e vari mezzi particolari come questa Mini Cabrio con lattina al seguito.

SABATO 21 è giornata di qualifiche per cui si corrono 2 manches della 125, i tempi della MotoGP e quelli della 650. La 125 inizia con uno Stefan Everts stratosferico che vince la sua qualifica. La stessa cosa la fa Andrea Bartolini. Brutte notizie per Chicco Chiodi che nel tratto di whoops prende una facciata e si ferma. Problemi per riavviare la moto lo costringono al ritiro. Tocca alla 650 e non ci sono sorprese, Se in pista c'è Mr. Joel Smets gli altri devono correre per il 2° posto. Ci spaventiamo quando in uno dei salti vediamo volare una KTM ed atterrare sul piatto 3/4 metri dopo la fine della rampa. L'atterraggio è così violento che il pilota viene catapultato sotto alle reti di protezione. La moto è la KTM n° 106 di Enrico Oddenino e visto quello che è successo poche settimane fa gli stessi piloti rimangono in apprensione. Un nugolo di medici accorrono e gli addetti al tracciato ci allontanano, dopo parecchi minuti Andrea Bartolini ci conforta dicendo che Enrico ha preso una grande botta, è cosciente e si muove ma lo portano via per accertamenti. Manca ancora la MotoGP ed è quella più attesa: Pichon deve dimostrare di andare forte e mandare un chiaro messaggio a Stefan Everts che dal canto suo tenta di intimorire l'avversario. Alla fine delle qualifiche i due sono staccati si pochi decimi ma il nome di Stefan è quello più in alto di tutti. Siamo al Last Chanche della 125 è siamo in apprensione perchè Chicco Chiodi non rientra nei 6 che accederanno alla manche di domenica. Mancano due minuti e Chicco transita per l'ultimo giro, lo seguiamo a vista e ci sembra che vada bene: abbiamo ragione perchè ottiene il 3° tempo e si qualifica. Il pubblico se ne va e Kenny Bartram e Andy Bell provano il Freestyle: si perde tempo per posizionare la rampa del Back Flip e Kenny prova a saltare, si prendono le misure ed ecco che Cow Boy Bartram fa cenno con la testa che è arrivato il momento di provare. Parte, ruota, ruota un po' troppo ed atterra con la moto quasi in piedi e cade. Nulla di grave, ci diranno il giorno dopo che Kenny deve prendere confidenza con la moto prima di provare e quasi mai, con una rampa nuova e con una moto che non è la sua il trick riesce bene al primo tentativo (!!!!). Kenny si toglie la polvere di dosso, riprova ed infila 4 Back Flips di fila. Impressionante, a vederlo sembra che sia talmente facile che chiunque lo possa fare. Ora è tempo di festa, si mangia si balla e ci si diverte al 5° KTM festival.

 

 
DOMENICA 22 il cielo è azzurro limpido senza una nuvola e ci sono i presupposti per una bella scottatura... Il programma della giornata è denso di appuntamenti. Di prima mattina (alle 8:00) ci sono le prove dei ragazzini della KTM Cup, che correranno la loro gara prima della 125, di seguito provano piloti del Mondiale. Alle 10:25 c'è la cerimonia di apertura e si sentono già le i motori sibillanti 125 che arrivano al parco chiuso.
Giro di prova e puntualissimo alle 11:05 cade il cancelletto e da il via al GP d'Austria 125. Al comando velocissimo Steve Ramon con Chicco Chiodi, Stefan Everts ed Andrea Bartolini. Dopo due giri, Chicco Chiodi inizia ad essere lentamente riucchiato e Ramon, Everts ed in nostro Andrea imprimono un ritmo che gli altri non reggono ed iniziano a fare i vuoto. Stefan studia Steve e lo infila ma prontamente il pilota KTM con una traiettoria incredibile si riporta in prima posizione. La bagarre favorisce il nostro Bartolini che tiene agevolmente il passo. Everts preme e Ramon si fa sorpassare ma non molla e sta a ruota attendendo il momento giusto che arriva a metà gara. Steve Ramon è ora in testa, Stefan Everts francobollato alla sua ruota posteriore ed Andrea che ci sembra il più veloce in pista ma nei 30 metri di whoops deve pagare il pedaggio di quasi un secondo a giro. Ma dove sono gli altri? Maschio autore di una partenza terribile deve recuperare dalle retrovie, come Eggens, DeReveur rimonta dopo un avvio complicato (lo incontreremo a fine gara) e sembra l'unico in grado di tenere il ritmo dei tre in testa. Nel terzetto in fuga, Andrea si avvicina ai due di testa specialmente nella parte centrale del tracciato e riesce quasi a guadagnare la ruota di Everts ma come si arriva alle whoops... gli altri galleggiano ed Andrea le salta due a due. Le sorprese non sono finite, Ramon ha un'incertezza, Everts lo affianca ma la KTM ha uno spunto migliore ed alla curva successiva Steve chiude la porta. Andrea potrebbe approfittare della situazione ma sbaglia e perde una ventina di metri. Nello stesso momento Everts passa definitivamente Ramon. Andrea ora deve dimostrare che ha ancora qualcosa da spendere (di solito quando gli altri calano il ritmo lui lo aumenta...) e così è perchè a 3 giri dalla fine il trenino si è ricomposto. 3 secondi dividono Everts da Bartolini con Ramon in mezzo che fa "elastico" visibilmente affaticato. La 125 si chiude così, con Everts sul gradino più alto del podio, un convincente Ramon al secondo ed un sempreverde Andrea Bartolini al terzo posto. Marc De DeReveur ha fatto un'ottima gara e finisce 4° d'avanti al compagno di squadra Eggens. 6° un Maschio a nostro avviso non velocissimo. Chicco Chiodi finisce 13° e meglio di così non si poteva pretendere. deludente ancora una volta Thomas Traversini al 16° posto solo l'ombra del pilota che qualche stagione fa sotto la giuda di Corrado Maddii sembrava una bella promessa del nostro MX. 19° Christian Stevanini e 20° David Philippaers.  
 
Con "Spiedo" abbiamo il tempo di fare un giro nei box per sentire le impressioni dei piloti ed il primo che troviamo è Chicco Chiodi a cui facciamo i complimenti. Ci mostra il polso sinistro e ci sembra soddisfatto della sua gara (ci mancherebbe, non si allena da un mese, fa un caldo bestiale, è partito 2°...) Stefano gli chiede in quale occasione gli faccia più male, lui sorridendo dice "sempre..."

Nello stesso Motorhome del team De Carli c'è anche Claudio Federici rilassatissimo e convintissimo di fare bene. L'abbiamo immortalato mentre legge il programma di gara e diteci voi se non sembra dire "mo' ve spacco er culo a tutti"... Scambiamo qualche battuta anche con lui e poi lo lasciamo a concentrarsi.

Nel frattempo, finite le premiazioni arrivano i primi 3. Solo Andrea Bartolini resta a disposizione per firmare autografi e rispondere alle domande. Gli altri due spariscono in fretta.

 

 

Andrea è soddisfatto della sua gara e lo prendiamo in giro perchè non è nemmeno sudato...

 
Non abbiamo molto tempo ed incontriamo Marc DeReveur arrabbiatissimo perchè sostiene di essere partito molto bene ma di essere stato ostacolato dalla moto di Andrea Bartolini che con l'anteriore sollevato gli ha tagliato la traiettoria. Guardate le sue ginocchia: sono entrambe insanguinate forse a causa delle ginocchiere e del gran caldo che provoca una sudorazione maggiore. Non deve essere bello guidare in una situazione del genere...
 
Ma c'è la MotoGP per cui ritorniamo in postazione: è la gara più attesa, la più sentita anche dal pubblico che tifa all'unanimità Stefan Everts. La famiglia di Stefan, possiede una casa a pochi chilometri dalla pista (a Villach per la precisione) dove da bambino Stefan ha vissuto qualche anno con il padre Harry impegnato nella preparazione fisica alle terme della zona. Il cancello si abbassa e scatta come un fulmine Claudio Federici ma nel corso del primo giro commette un errore e perde quasi 20 posizioni. Al comando ci sono Pichon ed Everts che tentano subito di andare via. Da subito si nota che in pista non c'è il solito Pichon perchè continua a voltarsi per vedere dov'è Everts che inesorabilmente si avvicina fino a tentare il sorpasso in diverse occasioni. Mickael soffre psicologicamente Everts che se ne accorge e proprio all'ultima curva del tracciato prima del finish line, Stefan ripete l'operazione che lo scorso anno all'ultimo giro ha "sverniciato" Yves DeMaria e che gli ha permesso di vincere il GP. Mickael subisce il duro colpo e perde qualche metro ma non molla, recupera la concentrazione e si rifà sotto. Studia l'avversario e lo infila nell'unica curva non visibile del tracciato. Everts insegue come una furia e due curve dopo entra duro (strano, non è da Everts, probabilmente Pichon deve aver fatto altrettanto pochi secondi prima...) e ripassa Mickael che deve quasi fermarsi ed uscire dalla traiettoria. Da questo momento i due imprimono alla gara un ritmo indiavolato che li porterà a staccare il terzo di circa 40 secondi. Bellissima la gara con Everts che scappa pennellando le traiettorie interne senza appoggio in piedi sulle pedane potendo contare sul grip eccezionale della sua 4T, Pichon invece sbacchetta a destra e sinistra cercando gli appoggi per prendere maggiore velocità. Gli ultimi giri sono veramente da seguire perchè Pichon si rifà sotto e tenta il tutto per tutto. L'ultimo giro i due lo percorrono attaccati e Pichon supera le whoops come le affrontava il McGrath dei tempi migliori. Le ultime due curve e i due sono separati da pochi centimetri, con Pichon che sembra volerci provare all'ultima curva ma per evitare guai desiste e si accontenta. Claudio Federici recupera fino alla 9° posizione, ma dobbiamo dire che Claudio ha dormito fino a metà gara e quando ha deciso di attaccare si è visto l'enorme potenziale del pilota romano. Joel Smets al primo giro è transitato 24° ed ha recuperato fino alla 5° con un rullino di marcia impressionante.
 
La 650 è una noia e per fortuna che Joel Smets parte malissimo e deve recuperare dalla 18° posizione altrimenti l'interesse della 650 sarebbe nullo. Garcia parte al comando e tenta la fuga, ma inesorabilmente a tre quarti di gara Joel lo raggiunge, lo sorpassa all'esterno di un curvone a 180° senza mollare il gas nemmeno per una frazione di secondo e se ne va vincere in tutta tranquillità. Finchè Joel Smets guiderà la KTM 520 con lo stesso stile di giuda con cui giuda la 450, non c' è speranza per nessuno. Buona prova di Fabrizio Dini 5° al traguardo.
 
Tra la MotoGP e la 650 c'erano i Freestylers capitanati da Andy Bell e Kenny Bartram che come da programma ha eseguito il back flip. Ecco qui alcune immagini.
 

   
   
Se vuoi vedere il filmato del Back Flip fai click qui sotto
 Back Flip
   
   

Abbiamo avuto il piacere di scoprire come tutto il paddock sia vicino a Pit Beirer: Dorna ha distribuito degli stickers "7 Pitbull" da applicare sul portanumero anteriore e dobbiamo dire che tutti i piloti hanno aderito all'iniziativa. 

In particolare il Team KTM ha inserito nelle divise ufficiali la scritta "Pitbull 7" come vediamo sulla camicia di Kees Van der Veen.

Provocava un certo effetto invece vedere la moto di Pit regolamente al suo posto sotto al tendone. Il suo meccanico ha aggiunto una scrittina: "Best Wisches". 

 
 
Anche i tifosi Italiani si sono ricordati di Pit
 

E' tutto o quasi, altre notizie e curiosità nei prossimi giorni nelle news. Appuntamento al prossimo anno.

 
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