Parla Chicco Chiodi

di Shimen Jannati

 
Alessio "Chicco" Chiodi, 29 anni, 1 metro e 64 per 70 Kg, abbigliamento rap (quello di 2 taglie in più per capirci) nasce il 17 marzo 1973 a Salò in provincia di Brescia. Il primo approccio con una moto da cross ce l'ha a Natale all'età di 5 anni quando i genitori (appassionatissimi di motocross) regalano alla sorella maggiore una moto da cross. La sorella ha paura per cui il regalo passa al maschietto di casa che se ne innamora subito. La prima gara a cui Chicco partecipa è nel '79 quando la famiglia al completo attacca il carrello alla macchina e si reca a Ceriano Laghetto. Entra a far parte del Team KTM Chesterfield nel '87 ma è alla fine del '91 dopo un anno deludente che Chicco fa il grande salto: sotto la guida di Corrado Maddii vince l'Europeo aprendosi le porte dei team più blasonati ed ai titoli Mondiali che nelle stagioni a seguire fioccheranno con apparente facilità.
Il 2000 sarebbe dovuto essere l'anno del Supercross con la Husqvarna gestita da Ferracci ma la carriera di Chicco subisce un duro colpo al Motor Show di Bologna nel dicembre '99 quando per un guasto meccanico cade rovinosamente e deve dire addio alla stagione 2000 del Supercross USA 125 che è ormai alle porte.
Chicco Chiodi è il più titolato dei piloti nazionali: tre titoli Mondiali 125 di fila dal '97 al '99 vinti con la forza e la grinta di un rullo compressore, due secondi posti nel '94 e 95', un titolo Mondiale a squadre nel '99 insieme ad Andrea Bartolini e Claudio Federici, un titolo continentale nel '91 e qualche titolo Italiano. Chicco è l'unico pilota Italiano che ha preso parte anche a qualche prova del campionato Supercross in America sfiorando addirittura il podio. Le ultime stagioni sono state avare di soddisfazioni per il nostro campione, ma nel 2003 lo vedremo ritornare in 125 in sella alla Yamaha 250 4T, con la possibilità di raggiungere ancora qualche traguardo importante.
 
La prima domanda nasce spontanea: il tuo vero nome è Alessio. Da dove è uscito Chicco? Il soprannome Chicco mi è stato dato dai miei genitori, perchè mia sorella più grande di me di un anno si chiama Federica subito chiamata Chicca... perciò nato io subito Chicco.

Ci fai un riepilogo della tua stagione appena conclusa? La stagione non è andata esattamente come volevo, causa un infortunio e diciamo anche un po' di sfortuna, non va guardata solo la classifica finale, ma va guardato tra le righe. A parte questo con la moto ed il Team mi sono trovato bene anche se comincio ora a prendere totale confidenza con la 250, ora che la devo abbandonare.

Il prossimo anno ritorni in 125, nella classe in cui hai letteralmente dominato per 3 anni conquistando altrettanti titoli di Campione del Mondo, ma con una moto tutta nuova, la Yamaha 250 4T: ci spieghi come sei arrivato a questa scelta? La scelta diciamo che è stata un po' forzata, perchè io volevo restare nella 250 2T, ma non ho avuto altre possibilità e quindi ho deciso di fare la 125 che però con la 4T sarà uno stimolo diverso. La moto dicono che vada molto forte, io ho provato solo per qualche giro un 2002 di serie e non mi sono trovato male, certo scendendo da una 250 2T la 250 4T sembra che vada piano, però questo è logico. 

Parteciperai agli indoor di fine stagione? Si, sarò a Genova e a Pesaro.

Cosa ne pensi del regolamento 2003 che prevede la partecipazione delle 250 4T con la 125 e delle 450 4T con le 250? Ha ancora senso la 500 visto che Everts, Bervoets e forse anche Smets correranno con la 450 4T nella 250? Come regolamento mi sembra buono perchè riunisce tutti i piloti più forti, però toglie posti a piloti di livello un po' inferiore e la 500 sicuramente andrà a sparire. Per fare una bella cosa dovrebbero fare come in America: due classi e due manche per ognuna.

Nei giorni scorsi si sarebbe dovuta tenere una delle manifestazioni più importanti dell'anno ed è stata annullata, diverse volte quest'anno i GP sono stati a rischio, diverse volte i team hanno avuto problemi con le dogane. Gli organizzatori si lamentano degli altissimi costi di gestione, non si corre più nei tracciati più blasonati. Cosa ne pensi del nuovo Mondiale gestito da Dorna? Di tutte le cose che avevano promesso per il momento se ne sono viste poche realizzate. Speriamo che sia solo un momento di rodaggio.

Cosa va bene e cosa non va bene? Come andrebbe strutturato secondo te il Mondiale? Le piste che fanno adesso non sono più allo stesso livello di qualche anno fa, sono mono traiettoria, molto corte e veloci. Mi chiedi come andrebbe strutturato... dovrebbero copiare dall'America.

Ti sta molto a cuore l'America, anche tu qualche anno fa avevi fatto questa scelta e stavi andando forte... Per me andare in America rappresentava un sogno che si era quasi realizzato, dico quasi perchè purtroppo nel '99 ho avuto l'infortunio a Bologna ed ho perso la stagione ed anche l'opportunità di correre in America con dei Team validi.

Molti giovani piloti si mettono in luce nel Mondiale e poi se ne vanno in America: cosa rappresenta il mondo del National e del Supercross Usa per un pilota del tuo calibro?  Va detto che molti piloti scelgono di trasferirsi sia per i soldi (molti di più) che il prestigio.

Ma è veramente tutto un altro mondo? E' davvero un'altro mondo ed il cross è seguito quanto in Italia il calcio.

Tu sei uno dei pochi che è ritornato al Mondiale, come mai? Sono ritornato al Mondiale perchè come ho detto ho perso l'anno buono. Forse dovevo andarci prima.

Non sei più giovanissimo, stai già pensando a cosa farai quando non correrai più? No, penso solo a correre. Quando sarà il momento ci penserò.

E' tutto Chicco, grazie per la disponibilità e ti prenotiamo per l'intervista dopo il quarto titolo... Un saluto a te ed a tutti gli appassionati di questo splendido sport.

 
Visitate il sito www.chiccochiodi.com, trovate le news, le foto, lo shop e la possibilità di iscrivervi alla mailing list e di dialogare direttamente con Chicco per chiedergli consigli o semplicemente inviargli i saluti.
 

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