Dopo mesi di tentativi, ci siamo riusciti ed abbiamo fissato l'appuntamento. Vi ricordate di Bob Maynard, il direttore di Thor MX che ci aveva invitati a Ginevra? Ebbene, proprio lui ci ha inviato un filmato su CD in cui Chad rispondeva ad alcune domande (diffuso poi anche agli organi di stampa) e la scorsa settimana ci ha comunicato l'ora il giorno e le modalità della telefonata. Chad Reed sarebbe stato nel quartier generale della Thor di San Diego il 30 agosto in mattinata e avrebbe risposto alle nostre domande.

Aiuto... un rapido calcolo e fissiamo l'ora italiana (circa le 7 di sera). Però c'è un problema da risolvere...: abbiamo conosciuto Chad a Ginevra e ci siamo accorti che si esprime in uno "slang" tutto particolare di chiara ispirazione australiana che renderebbe molto difficile l'intervista a meno di non essere padroni al 100 dell'inglese (quando mai...) Ma fortunatamente troviamo il supporto di una una ragazza australiana che abita da queste parti.

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Abbiamo scoperto un volto nuovo di questo ragazzo australiano che a 18 anni è sbarcato negli USA con in una mano un borsone e nell'altra un contratto con Yamaha of Troy per il Supercross 125 ed una promessa di un contratto in 250 sulla YZ ufficiale per il 2003. Dopo aver vinto al primo colpo il titolo SX 125 ed aver chiuso al 3° posto in National a causa anche a una caterva di problemi alla moto che l'hanno rallentato, in questa stagione ha addirittura attaccato la leadership di Ricky Carmichael costringendolo ad accontentarsi e correre al risparmio anzichè vincere e dominare com'era abituato. 

Una piccola parte dell'intervista l'abbiamo ricavata dal nuovo video promozionale di Thor MX che tra qualche settimana sarà in vendita anche in Italia, l'altra è uscita da una decina di minuti di faccia a faccia (al telefono) con Skippy, il cangurino Australiano. Ma adesso lasciamo lo spazio all'intervista. 
Siamo qui in ufficio e sono circa le 19:00 di pomeriggio. Suona il telefono, rispondiamo ma era un conoscente che voleva sapere se eravamo ancora qui: alla "Galeazzi" lo mandiamo... Ci serve la linea libera!!!! Dopo pochi minuti il telefono suona di nuovo e dall'altra parte dell'oceano c'è Bob Maynard "Ciao Italia, ciao Shimen" (come al solito di mezzo c'è sempre lei...). Quattro scambi di parole veloci, Shimen parla con Bob di lavoro (fa parte del management di Motec Racing, distributore italiano di Thor Mx ed è grazie a lei se abbiamo questa opportunità), poi mette il viva voce e dall'altra parte sentiamo un timido "Hi, I'm Chad".

Bene, salutiamo Chad ci scambiamo qualche battuta e passiamo la "linea" alla nostra amica che sa quello che deve fare (noi gli facciamo le domande, lei ci aiuta se non ci arriviamo. Abbiamo pochi minuti a disposizione, perchè Chad deve scegliere la linea di abbigliamento 2004 che userà nelle prossime gare, fare delle foto e poi ha un altro appuntamento.

Cosa ci dici della stagione ancora in corso? Devo dire che è andato tutto molto bene, meglio di quanto pensassi: ho vinto il titolo del THQ World Supercross che all'inizio della stagione pensavo andasse a Vuillemin, ho conteso a Carmichael il titolo SX Usa fino all'ultima gara, quando tutti pensavano che Ricky avrebbe dominato in lungo e in largo anche quest'anno, nel National sto carburando ma è molto difficile. Domenica sono andato bene, ora punto al 3° posto finale.

Com'è la tua forma fisica? Ho avuto dei problemi fisici subito dopo la fine del SX ma ora sto tornando in forma. Queste settimane di pausa mi servivano.

Cosa ti aspettavi da questa stagione? Volevo fare esperienza e magari vincere qualche gara, finendo il più possibile tra i primi, ma il mio obbiettivo principale era di non farmi male e di finire la stagione facendo tutte le gare di Supercross. Nel Supercross molti si fanno male e pregiudicano così la stagione.

Sei quindi soddisfatto di come sono andate le cose fino ad oggi? Certo che lo sono. Lo scorso anno ho vinto il titolo SX 125 e quando ho deciso di passare in 250 molti sostenevano che non sarei stato in grado nemmeno di finire sul podio ma ero convinto delle mie possibilità ed ho lavorato molto duro. Non sono mai stato un pilota da 125 ed in Australia a 16 anni correvo già in 250. Per questa stagione ho lavorato tantissimo e sapevo che partire bene significava molto. Vi ricordate quando a Ginevra mi avete detto "you are crazy fast"? Non me lo sono dimenticato...  Per quella gara ho lavorato come mai in vita mia. Dovevo andare forte e volevo vincere a tutti i costi ma ho esagerato ed ho sbagliato finendo addosso a Tortelli rischiando veramente di farmi male e compromettere la stagione. Ma ho imparato molto da quella gara.

Spiegati meglio... Quando ho rivisto la gara in video ho capito che guidavo come avrei voluto e che non era il caso di strafare perchè probabilmente avrei vinto comunque. Poi in Olanda sono stato calmo ed è andata come speravo.

Poi siete andati negli USA: cos'hai pensato prima della finale di Anaheim 1? Che la gara durava 20 lunghissimi giri e che dovevo e potevo farcela a fare il ventunesimo.  
Il ventunesimo? Si, quello in cui saluti il pubblico dopo aver vinto... (ride ed inizia a sciogliersi un pochino).

Eri così sicuro di te stesso? No, ma ti devo dire di si... A parte gli scherzi, quando ho accettato di passare alla 250 sapevo che non era una passeggiata ma come ti ho già detto ho lavorato molto duramente ed ero consapevole delle mie possibilità dopo le due gare in Europa. 

Sappiamo che il tuo passaggio in 250 ha coinciso con lo scetticismo di molti dei tuoi sponsor, ci puoi dire qualcosa? Dico un grande grazie a Bob Maynard che ha creduto in me convincendo alcuni sponsor, il resto l'ho dimostrato in pista. Tutto qui? Si perchè molti si sono già ravveduti...

Molti si aspettavano che tu fossi l'anti Carmichael anche nel National. Non ho cominciato bene perchè ho lavorato durissimo per il SX e l'esperienza che ho maturato mi servirà di lezione. E poi ho avuto un piccolo problema fisico. Ora le cose vanno meglio ma gli altri hanno un discreto vantaggio. Kevin Windham è stato una sorpresa per tutti e penso che nel prossimo SX sarà li per dire la sua. Sfrutterò queste settimane di pausa per riacquistare la miglior forma per il National e magari puntare a salire sempre sul podio nelle ultime gare. Il massimo sarebbe riuscire a battere tutti almeno una volta...

Cosa ci dici dell'Europa? Il mio obbiettivo è sempre stato quello di venire qui a correre negli USA perchè io amo il Supercross. La parentesi del Mondiale mi è servita come esperienza anche se alla fine ho incontrato persone fantastiche da cui non mi sarei mai voluto separare (Jan De Groot n.d.r.). Quando abbiamo corso il GP di SX in Olanda il pubblico era impazzito, tutti a urlare e a suonare quelle trombette che ti rompono i timpani. Il pubblico che viene alle gare in Europa è più competente, e più casinista, qui negli USA invece gli stadi sono enormi e ci vengono le famiglie come ad una partita di baseball o football. La metà delle persone che vengono al Supercross si interessano di questo sport solo per poche settimane all'anno, non fanno tanto tifo e solitamente vogliono veder vincere i piloti di casa. In Europa mi diverto di più perchè il pubblico è vivo. Negli stadi USA c'è tantissima gente e basta che un terzo urli che già c'è un volume altissimo. In Europa urlano tutti. Se però vuoi diventare qualcuno, devi venire a correre qui negli USA. Qui la gente conosce Pichon, Everts e pochi altri, Carmichael e Stewart li conoscono in tutto il mondo. 
E Chad Reed? Adesso anche lui... spero!

Molti ti paragonano a Jeremy McGrath, cosa ne pensi? Penso che io e Jeremy abbiamo lo stesso stile di guida. Ho studiato molto i video delle sue gare ed ho cercato di capire quali fossero i suoi segreti. Tutti e due saltiamo con la ruota anteriore molto bassa e questo l'ho imparato da lui: il nostro modo di saltare oltre a tenere la moto più bassa e non saltare tanto alto, permette anche un maggiore controllo della posizione ed il cambio di traiettoria è molto più rapido. Quando mi vedete che ad un certo punto metto la moto di traverso è perchè ho deciso di cambiare traiettoria e mi sto spostando in aria. Molte volte nel SX si formano i canali e devi saltare di traverso e questo è molto pericoloso. Facendo così elimini questo rischio. Poi affrontiamo gli ostacoli nello stesso modo e la posizione in sella è simile. Lui comunque è sempre stato il mio idolo. Diverse volte ci siamo allenati insieme sulla pista Yamaha e credetemi che quando girava lui molte volte mi fermavo per guardarlo. Poi provavo a fare quello che faceva lui. 
Hai imparato bene, non c'è che dire... Quando ti alleni con Jeremy devi imparare qualcosa!

Ma ti fa piacere essere paragonato a lui? Ti racconto questa cosa: la scorsa estate stavo facendo dei test con la Yamaha 250 in una pista dove c'erano altre persone, altri piloti, amatori che si allenavano. Siamo arrivati con il mio Pick Up e la gente non ci ha fatto caso, il mio meccanico ha scaricato la moto ed io mi sono preparato per entrare in pista. La moto non aveva particolari segni di riconoscimento ed indossavo un abbigliamento senza nome e numero ed anche il casco era della stessa marca di quello di Jeremy. Quando sono uscito dal tracciato per tornare dal meccanico la gente mi salutava e diceva "Hi MC", quando ho tolto il casco ho visto le loro espressioni di stupore e dicevano "oh, ma è Chad". Non ti dico quanto questa cosa mi abbia fatto piacere. Ho sempre detto che Jeremy è l'unico campione del nostro sport, ha cambiato il mondo delle gare, ha attirato i media, ha portato gli sponsor. Mi dispiace molto che si sia ritirato, ho sempre sognato di poter correre contro di lui. Quando parli di SX non puoi non parlare di Jeremy, lui è il "Campione" ed essere paragonato a lui è motivo d'orgoglio. Mc ora si sta godendo la vita e sono contento per lui.

Jeremy è stato sempre un pilota corretto ed amato anche se "ammazzava" i campionati, cosa ci dici di te? Io penso di essere corretto ma sono anche molto aggressivo perchè cerco sempre di ottenere il miglior risultato. Se parto male non mi ritiro e do tutto me stesso fino alla bandiera a scacchi: c'è da dire che quando faccio una gara, la faccio con l'obbiettivo di arrivare sempre tra i primi e provare a vincerla, è il mio lavoro. Con la maggior parte dei piloti ho ottimi rapporti ma bisogna aggiungere che tutti siamo li per vincere ed alla fine sul gradino più alto del podio ci sale solo uno. E' possibile essere amici nel paddock e fuori dalla pista, ma come si abbassa il cancello sei li da solo contro tutti e tutti vogliono arrivare prima di te alla prima curva e poi non si fanno di certo da parte per lasciarti passare. Jeremy è amato dal pubblico perchè ha sempre avuto una parola un saluto ed un sorriso per tutti anche se la gara era andata male. La gente lo ama ancora e lo ricorderà a lungo come il più grande.

Vedi qualcuno che entro breve possa prendere il suo posto nel cuore di tifosi? James Stewart ha un grandissimo seguito perchè è giovane e spettacolare. Quel qualcuno però vorrei poter essere io...

Ci sono piloti scorretti nel Supercross? No, direi di no. Ci sono invece quelli che speri di non trovarti d'avanti perchè sono difficili da passare. Ti faccio un esempio: Stephane Roncada quando lo superi devi chiudere la traiettoria in ogni modo altrimenti alla curva successiva tenterà di infilarsi ad ogni costo noncurante dei rischi. Non molla mai neanche se di fronte ha il pilota più forte del mondo. Mike LaRocco resiste fino allo stremo delle forze ed alcune volte usa la sua esperienza per disorientarti, per passare lui devi andare and doppio della sua velocità. Con Carmichael ci sono stati dei momenti in cui siamo arrivati al contatto ma penso che siamo stati sempre corretti ed il pubblico si sia divertito. In un'occasione in 3 giri ci siamo superati 7 volte e non sempre entri morbido...

Ormai è quasi sicuro, il prossimo anno ci sarà anche James Stewart. Sei preoccupato? Al contrario di Ricky Carmichael sono molto preoccupato! James riesce a fare con la moto quello che nessuno riesce a fare. Ha imparato a vincere le gare ed i campionati ed anche se sbaglia ancora molto sarà un avversario pericolosissimo. Non penso che proverà a vincere il SX già il prossimo anno, ma in molte occasioni sarà troppo veloce per tutti. Altre volte invece finirà inesorabilmente a terra, la 250 non perdona... Non credo che dopo le prime gare la Kawasaki lo voglia riportare in 125. James si allena già con la 250 e va come un missile. Dovrà solo adattarsi alla guida della 250 che non gli permetterà di guidare sempre al 101% come invece fa con al 125. E' giovane, ha talento, è benvoluto da tutti. Sicuramente in un paio di stagioni sarà l'avversario da battere. Spero che chi lo segue faccia attenzione, qui girano tanti di quei soldi da farti perdere la testa. Ma non ci sarà solo Bubba.

Cosa ci dici dei tuoi principali avversari? Ci sono molti ottimi piloti nel SX, quest'anno molti si sono fatti male e forse questo è uno dei motivi per cui non ho vinto il titolo perchè anche quando partiva male Ricky recuparava senza problemi fino al secondo posto. Tim (Ferry) va forte, giuda la 4T con una facilità impressionante, fa le curve come se guidasse una 125, David (Vuillemin) ha avuto dei problemi fisici e non si è espresso al massimo, penso che la squadra Yamaha sia la più forte. Ezra (Lusk) è molto incostante, è capace di superarti al doppio della tua velocità e dopo due giri lo ripassi e perde terreno a vista d'occhio. Travis (Pastrana) è un bravo ragazzo, è veloce da spaventarti, ha molto talento ma deve decidere se nella sua vita vuole fare il pilota di SX o altro. Kevin (Windham) è stato una sorpresa, il prossimo anno sarà di sicuro li con i preimi). Gli altri sono tutti buoni piloti ma nessuno secondo me è in grado di vincere un titolo di SX ed oltre a Stewart non vedo piloti con un futuro da N° 1.

Ne hai dimenticato uno... Non mi piace parlare di lui: va forte ed ultimamente i rapporti si sono un po' rilassati.

Sei superstizioso? No, non lo sono anche se prima delle gare compio una specie di rito: inizio sempre a vestirmi da destra partendo dai calzettoni, ginocchiere ecc ma sempre dalla destra. Infilo nei pantaloni sempre prima la gamba destra e nella maglia la manica destra. Così anche i guanti e gli stivali e salgo in moto sempre dalla stessa parte prima di aver fatto un mezzo giro attorno. 
Veramente? Si veramente...

Che rapporto hai con il pubblico negli States? Di solito gli stranieri non sono molto popolari... Fortunatamente posso dire di essere stato accolto in modo positivo anche perchè ci sono tanti tifosi che hanno visto in me l'anti-Carmichael. Ricky, anche se per alcuni sponsor è molto importante, non è ben voluto da molta gente per il suo carattere estremamente freddo e calcolatore. In Europa la gente interpretava male la mia timidezza, qui invece dove c'è un rapporto diverso con i tifosi che invadono il paddock, non esistono queste incomprensioni.

Come ti sei sistemato negli USA? Quando sono arrivato ho scelto Menifee (California), un posto tranquillo ma vicino alle piste. Sono un tipo spendaccione per cui con i primi soldi ho comprato una bella casa, una bella macchina ecc. Spendo sempre troppo ma sono fatto così, mi piace togliermi tutti gli sfizi. 

Tornerai in Europa e farai qualche gara in Italia? Il mio manager ha ricevuto molte richieste dall'Europa e sta trattando anche per uno o due appuntamenti in Italia. Spero di venire nel vostro paese perchè mi piace molto, si mangia bene ed i tifosi sono incredibili.

Lo sai che nel nostro paese hai tanti ma proprio tanti tifosi? In base a quello che ci scrivono i nostri lettori sei il pilota del SX con più tifosi. Più di Carmichael? La cosa mi fa molto ma molto piacere.

Il tuo sogno? Diventare il nuovo numero uno del Supercross USA (e lo dice con un filo di voce, quasi rotta dall'emozione).

Grazie Chad, ti aspettiamo in Italia. Grazie a voi, ciao Italia a presto.

 

www.chadreedracing.com 

il sito ufficiale di Chad

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