Chiodi e Salvini Campioni

Successo al di sopra d’ogni più rosea aspettativa per l’ultimo appuntamento stagionale degli Assoluti d’Italia di motocross che ha consegnato agli archivi l’edizione 2005 dal crossodromo lombardo di Gazzane di Preseglie in provincia di Brescia dove il Gruppo Sportivo Galaello, grazie al promoter Off Road Pro Racing che da anni cura l'aspetto promozionale e di immagine dell'intero campionato, ha permesso di chiudere un'altra bella e appassionante pagina di Motocross. La splendida giornata di sole ha favorito l’affluenza di qualche migliaio di spettatori accorsi a tifare l’idolo di casa, il tre volte campione del mondo dell’ottavo di litro Alessio "Chicco" Chiodi lanciato verso l’ennesimo importante successo della sua interminabile carriera, piuttosto che l’attuale capo classifica del mondiale MX 2, e fresco vincitore del GP del Portogallo Tony Cairoli. La classe 125 era senza dubbio la più attesa, ed i pronostici alla vigilia davano per certo una lotta a due per il successo finale proprio tra Chiodi e Cairoli, e alla fine il pronostico è stato rispettato in pieno con l’aggiunta del terzo incomodo, il giovanissimo bresciano Davide Guarneri.

La gara della Open è stata meno avvincente, in particolare la prima manche, mentre la seconda, al contrario, ha riservato emozioni a non finire. Il capoclassifica Alex Salvini è partito con un certo vantaggio in classifica generale sul torinese Enrico Oddenino, dato che il secondo in classifica Andrea Bartolini non è sceso in pista al Galaello per impegni precedentemente stabiliti all'estero.
Dopo la prima manche, Salvini aveva consolidato maggiormente con il quarto posto la sua posizione in classifica generale, ma al secondo via il portacolori del Medei Motocross Team si è complicato la vita cadendo dopo poche centinaia di metri, costringendolo a ripartire dall’ultima posizione, e dando vita ad una rimonta che ha dell’incredibile, dato che dalla ventunesima posizione del primo passaggio ha recuperato sino alla nona posizione, per poi improvvisamente rimettere tutto in forse per una sosta a bordo pista causa un problema tecnico. Riparte dopo aver perso un paio di posizioni e si rimette di nuovo ad inseguire sino a chiudere al dodicesimo posto finale posizione che gli ha garantito in ogni caso il successo assoluto in quest’edizione degli Assoluti d’Italia.

125 cc. Gara 1 - All’abbassarsi del primo starter della giornata è il giovanissimo portacolori del team Ricci Racing, Davide Guarneri, che con autorità dopo poche decine di metri è davanti a tutti e con una certa scioltezza, sembra addirittura poter allungare sul resto degli inseguitori. Alle sue spalle, decisamente interessante è risultata la lotta per le posizioni che contano con Chiodi che guida il gruppetto dei migliori, e precede il portacolori del Team St Racing Cristian Stevanini. Buon avvio anche per David Philippaerts, che si è ben inserito nella lotta per le prime posizioni. Intanto Davide Guarnieri, continua sino a circa metà gara a comandare le operazioni, quando all’inizio dell’undicesimo giro, al primo tornante del tracciato di Galaello, viene superato contemporaneamente sia da Chicco Chiodi, che da Tony Cairoli. Da quel momento in poi, la lotta per la prima piazza, è stata ristretta solamente ai nostri migliori piloti al livello internazionale. Per alcuni passaggi, sono stati loro che hanno difatti monopolizzato l’interesse di tutti gli appassionati a bordo pista. E’ stata una lotta accesissima, e che si è conclusa solamente quando Chiodi, è riuscito a rincalzare un paio di decisi attacchi del giovane messinese. Da quel momento in poi Chiodi, allunga con tranquillità, mettendo tra se ed il più giovane avversario un buon margine che gli ha garantito il successo in gara 1, proprio davanti al portacolori del team De Carli. Sul terzo gradino del podio ha chiuso il pilota locale Davide Guarneri, che ha preceduto un Mc Farlane, che dopo un poco brillante avvio, intorno all’undicesima posizione, ha recuperato terreno, ed ha chiuso appena fuori dalla zona podio.

Gara 1 Open - Colpo di scena già alla prima curva con uno dei maggiori protagonisti che esce subito di scena a causa di una caduta. E’ durata, infatti, solo poche decine di metri la gara di Claudio Federici rimasto coinvolto in una caduta di gruppo. Nulla di grave per il portacolori del team De Carli, ma purtroppo la gara del romano è finita lì, costretto anzitempo alla via dei box. In testa intanto si portava il portacolori del team Silver  Action, Fabrizio Dini. E' stata una fuga breve la sua, dato che il pilota toscano, già nel corso del secondo passaggio deve cedere la posizione di testa ad uno scatenato Enrico Oddenino. Il piemontese del team Master Cross, sembra tenere bene il ritmo, e comanda le ostilità per una dozzina di tornate. Dalle retrovie, intanto recupera bene terreno lo sloveno del team MD Racing Roman Jelen, che passaggio dopo passaggio, recupera sino a che nel corso del quattordicesimo passaggio, Oddenino, deve cedere la posizione di leader proprio al sorprendente Roman Jelen. Il pilota del team MD Racing, una volta preso il comando addirittura allunga su Enrico Oddenino, che a questo punto è sembrato accontentarsi del posto d’onore, in un’ottica tutta rivolta alla classifica generale.  Buon terzo posto alla fine per Fabrizio Dini, mentre Alex Salvini, con un quarto posto, consolida ancora più la sua posizione di leader in classifica generale.

Gara 2 125 cc. - Alla prima curva è Bader Manneh in sella alla sperimentale KTM 250 cc 4 t, che è davanti a tutti. Sarà una fuga breve quella dell’americano del team Rsc Italia Corse, deve già nel corso del secondo passaggio cedere il comando all’incalzare dello scatenato Davide Guarneri. Il bresciano, del team Ricci Racing, profondo conoscitore del tracciato del Galaello, da quel momento in poi, ha disputato una gara perfetta, senza che nessuno mai potesse mettere in discussione la sua posizione di vertice. Alle spalle di Guarneri, interessante la lotta tra Bader Manneh, e Chicco Chiodi, che è durata per circa metà gara, sino a che Chiodi, nel tornantino della partenza, è riuscito a superare definitivamente l’americano e stabilirsi definitivamente al secondo posto, posizione che gli ha garantito l’ennesimo successo assoluto nel massimo torneo nazionale.
Ottima performance per Bader Manneh, che chiude al terzo posto, mentre Tony Cairoli, dopo un avvio in centro gruppo, recupera terreno, e con un quarto posto arriva a sfiorare a zona podio precedendo l’australiano Mc Farlane ribaltatosi malamente sulle whoops (con la moto impazzita non ha pensato nemmeno un attimo di chiudere il gas...).
Gara 2 Open - All’abbassarsi dell’ultimo cancello stagionale, è Luca Cherubini che scatta velocissimo al comando tallonato da Felice Compagnone, finalmente autore di un buon avvio. I due viaggiano pressoché appaiati per oltre tre tornate quando il laziale del team Milani, rompe gli indugi e passa al comando, posizione che non lascerà sino allo sventolare della bandiera a scacchi. Per il capo-classifica del torneo Alex Salvini, invece la strada si fa tutta in salita, in quanto già dopo poco il via finisce a terra, procurandosi un brutto colpo alla spalla sinistra, e rovinando il radiatore della propria Suzuki. Il bolognese stringe i denti recupera terreno sino alla nona piazza, per poi fermarsi improvvisamente a bordo pista con il radiatore in ebollizione. Una veloce sistemata al mezzo e riparte ancora e rimonta alcune posizioni sino a terminare, stringendo i denti dal dolore, in dodicesima posizione che gli vale in ogni caso il successo assoluto nel torneo. Ancora una volta sorprendente recupero anche per lo sloveno Jelen, particolarmente a suo agio sullo spettacolare tracciato bresciano, e recupera terreno dopo l’opaca tredicesima posizione della prima tornata, sino a riportarsi alle spalle del battistrada. Luca Cherubini chiude la sua giornata sicuramente positiva sul terzo gradino del podio, precedendo Fabrizio Dini, ed Enrico Oddenino.

Hanno detto:
Oggi report vocale per Chicco Chiodi. La prima manche è andata proprio come volevo; sono partito terzo e sono riuscito a potarmi in testa. Sono felice di aver vinto. Nella seconda manche mi ha svantaggiato un po’ la pista perché era indurita e facevo fatica con le gomme. All’inizio volevo mettere le gomme da duro ma ero un po’ indeciso. Comunque sono arrivato secondo e va bene così… sia per la gara che per il campionato, ho amministrato e solo nel finale ho tirato un po' per passare Bader e vincere anche l'assoluta di oggi. Sono molto felice di aver vinto il titolo anche per Ilario.
E per il Mondiale?
Spero di continuare così anche se ancora è molto lunga e dura, sono in tanti che vanno forte.
Fai il bravo e sui report non ti
lamentare sempre che le piste sono troppo bagnate, troppo dure troppo bucate... Mai lamentato una volta che fossero bucate, semmai che sono troppo lisce...
Ops è vero... Alla prossima Chicco e grazie per la maglia!!! Ciao a presto.

Avevamo già scambiato quattro chiacchiere con Tony Cairoli lo scorso anno quando era appena entrato a far parte del mondo dei "grandi" nel MX. Ed oggi dopo soli due anni dall’esordio nel Mondiale (anzi, meno), troviamo Antonio 2° classificato agli Assoluti d’Italia ed in testa alla classifica provvisoria del Mondiale MX2.
Allora Antonio come ci si sente ad essere il primo in classifica nel mondiale a soli 18 anni?
E’ sicuramente una bella cosa anche se non è facile visto che è il mio primo mondiale serio, infatti quello dello scorso anno mi è servito per fare esperienza. Nonostante le difficoltà riesco comunque a non sentire troppo la pressione su di me.
Oggi non hai tirato più di tanto... Oggi Chicco andava veramente forte ed avevo poche speranze di sopravanzarlo in classifica, l'ho presa come un buon allenamento.
Descrivici una tua giornata tipica di allenamento…
La mia sveglia suona alle 8 e dopo una buona colazione abbondante che ci vuole sempre andiamo in pista alle 10. Alcune volte facciamo giri veloci ed altre volte concentriamo l’allenamento sulle manche.
A febbraio sei andato ad allenarti con il team in Belgio. Com’è stata questa esperienza?
E’ andata benissimo anche perché a me piacciono i fondi sabbiosi. Ogni volta che vado in Belgio mi diverto tantissimo.
Un anno fa avevi detto che il tuo obbiettivo era di vincere il mondiale e di andare negli USA. Vorresti ancora questo?
Si, il mio obbiettivo rimane quello, infatti se quest’anno va tutto bene nel Mondiale per il prossimo anno ho intenzione di trasferirmi negli Stati Uniti.
E se ti dovesse capitare di andare negli USA con quale moto ti piacerebbe correre?
E’ ancora presto per dirlo anche perché dovrei parlare con i vari team. Comunque mi piacerebbe proseguire con la mia moto attuale.
Preferiresti correre nella East Cost dove troveresti un avversario come Langston o nella West Cost dove avresti comunque da temere Tedesco?
A dire la verità non fa differenza. Come primo anno mi andrebbe bene sia l’una che l’altra soluzione. Mi basta trasferirmi.
Quale avversario temi di più nel mondiale?
Sicuramente Chicco Chiodi, non è velocissimo ma è sempre costante. E poi Rattray che però è incostante ed ha anche spesso dei problemi alla moto.
Grazie Antonio, anche per la maglia ed in bocca al lupo per tutto.
Grazie a voi e a presto.

Niente foto per il Pota Guarneri che esce dal camper poco vestito... : Nella prima manche sono partito quarto e sono riuscito subito ad andare in testa ho tenuto fino ai 25 minuti più o meno, poi ho cominciato a sentire un po’ di indurimento alle braccia. Cairoli e Chiodi che erano dietro sono riusciti a passarmi davanti ed io mi sono accontentato di mantenere la terza posizione. Nell’intervallo mi sono riposato anche se all’inizio della seconda manche non si vedeva visto che non sono partito benissimo. Sono riuscito comunque a passare in testa ed ho cercato di tenere il ritmo alto senza bruciarmi. Negli ultimi giri ho cominciato a sentire il caldo e ero molto stanco perchè questo era il primo caldo della stagione ma ormai gestivo bene il vantaggio che mi ero conquistato.
Del Mondiale che ci dici? Non sta andando male, ho avuto sfortuna nell’ultima gara dove potevo salire sul podio al terzo posto. Comunque vedo che il ritmo c’è ed anche se non è facile spero di riuscire ad arrivare tra i primi.
Prima di salutarci ci dice Sarei tornato volentieri alla vostra festa a Cremona, il prossimo anno fatela in una giornata libera del Mondiale...

Andrew Mc Farlane ci dice: un buon allenamento, nella seconda manche ero vicino a Chicco ma in quella sequenza di whoops la moto si è completamente intraversata, ho aperto tutto per riprenderla (!!!!!) ma mi ha disarcionato e si è pinatata a terra con il gas spalancato, f**k...

Sta facendo due passi anche Matteo Aperio vincitore della prova di Europeo di Asti: Oggi faceva caldo ed è stata dura, comunque un ottimo allenamento per me che vado in moto solo una volta a settimana. Domani parto per l'Olanda per l'Europeo, speriamo bene...

Ed infine l'altro campione, Alex Salvini che questo titolo se l'è proprio sudato: Salvini, è arrivato al Galaello con un esiguo vantaggio da amministrare e nella prima manche è riuscito a contenere gli attacchi degli avversari con una accorta condotta di gara. Nella seconda prova, determinante per l’assegnazione del prestigioso titolo, Alex è rimasto coinvolto in una caduta durante il primo giro ed è ripartito dall’ultima posizione. Al passaggio davanti ai segnalator, Alex ha subito fatto capire che la sua moto accusava la perdita del liquido di raffreddamento, a causa del danneggiamento del radiatore sinistro durante la caduta. Salvini non si è demoralizzato ed ha intrapreso una splendida rimonta che lo ha riportato nella "top ten" e che gli consegnava virtualmente la targa di "numero uno" del campionato. Da un rapido consulto dei tecnici si è subito capito che la moto, priva del liquido di raffreddamento, non avrebbe retto la durata della manche e si è arrivati alla decisione, rischiosa, di fermare Alex al parco meccanici per un pit stop in cui sarebbe stata rimessa acqua nel circuito. La squadra ha effettuato il rabbocco del liquido con tecnica ferrarista da F1 ed ha consentito ad Alex di ripartire dopo pochissimo tempo. Da quel momento in poi tutti sono rimasti con il fiato sospeso fino allo sventolare della bandiera a scacchi che lo ha laureato campione. Purtroppo non siamo riusciti a parlare con Alex per via delle premiazioni e dovevamo rientrare alla base...

Ci scusiamo per la mancanza di foto riferite alla gara: avevamo scattato delle foto bellissime ma la nostra macchina fotografica digitale ha avuto un problema di memoria... Se qualcuno ha delle belle foto da mandare...

Si ringrazia Claudio Orlandani della Off Road Pro Racing.

 

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a cura dello staff di