Hai
dunque deciso con quale moto cui scenderà in pista sabato
e domenica a Mantova?
Non
ho mai avuto dubbi, in occasione degli Internazionali d’Italia utilizzerò
la nuova Yamaha YZ 450 a quattro tempi. Si tratta di una moto molto
valida, lanciata quest’anno dalla Casa giapponese. L'ho già utilizzata
agli Internazionali del Qatar in febbraio. Non essendo impegnato
quest’anno nel mondiale Motocross GP, avrò una moto vicina al prodotto
di serie, ma preparata a livello di sospensioni, marmitta ed elettronica.
In
quale stato di forma ti presenterai domenica, dopo lo stop forzato patito
a causa dell’influenza?
Purtroppo
si è trattato di un virus che ha colpito tutta la mia famiglia,
mettendomi fuori uso per una decina di giorni e costringendomi ad assumere
antibiotici. Ho dovuto saltare la gara degli Assoluti d’Italia a
Cingoli, nelle Marche e solo domenica scorsa ad Asti ho ritrovato una
certa competitività, classificandomi secondo. Inevitabilmente la mia
preparazione è in ritardo, e non essendo io più un ragazzino (compirà
35 anni il 4 novembre n.d.r.), mi serve più
tempo per recuperare.
Domenica
a Mantova correrai presumibilmente la sua ultima gara in sella ad una
500cc, ritroverai i rivali del tuo decennio sportivo, Everts, Smets,
Bervoets, cosa provi?
Sarà
davvero molto bello tornare a correre insieme. Questi campioni si sono
distinti negli anni non solo per le vittorie ma anche per la classe e la
correttezza in pista. Adesso corro in 125cc insieme ai giovani e devo
ammettere che rimpiango i rivali della 500cc. Quest’anno nelle prime
gare con l’ottavo di litro ho trovato piloti scorretti e davvero poco
professionali, che a volte mettono a repentaglio la sicurezza e
l’incolumità. Correre con i campioni è tutta un’altra cosa, c’è
fiducia e non sussiste il timore di ricevere qualche colpo basso.
Quali
traguardi ti poni per la stagione 2003?
Il
passaggio dalla 500cc alla 125cc è tutt’altro che semplice. In passato
grandi campioni come Jobè e Johannsson, che avevano corso in 500,
fallirono nel tentativo di vincere nella minima cilindrata. La guida è
completamente diversa, maggiormente fisica ed aggressiva rispetto alle
grandi moto che sfruttano la potenza. Per ora abbiamo lavorato molto sulla
moto, la nuova Yamaha 250 4 tempi, che è omologata per correre in 125cc.
Fisicamente mi sto impegnando per aumentare la velocità, perché dopo
tanti anni ho assunto una guida meno aggressiva e più adatta
alla 500cc. Si tratta di un grande stimolo per me, tornare indietro
non è semplice, mi aiuta molto la professionalità del mio team, la
scuderia RZ, dove ho trovato competenza e passione.
Dal
punto di vista tecnico come valuti il confronto tra due e quattro tempi
che sarà il motivo dominante della nuova stagione?
Non
è scontato prevedere un dominio della quattro tempi, molto dipenderà
dalle piste. La quattro tempi ha un arco d’utilizzo che facilita il
controllo, ma sui terreni pesanti queste moto potrebbero pagare il peso
superiore di 8/9 Kg. In presenza di fango la quattro tempi è meno
aggressiva, sul terreno pesante serve avere la coppia massima a metà del
regime d’erogazione, i motori quattro tempi hanno molta coppia ad un
basso numero di giri, ma sono meno reattivi, per questo sarà un confronto
arduo per le nuove moto.
In
queste settimane si sta delineando il futuro organizzativo della
disciplina, qual è a tuo giudizio la strada da intraprendere?
Credo
che l’errore fondamentale commesso da Dorna sia stato il voler fare del
motocross uno sport professionistico tout court, in un momento in cui non
sono presenti grandi risorse economiche. Sono stati imposti standard
troppo alti agli organizzatori e ai Team, senza la sufficiente gradualità.
Oggi sono molto pochi i circuiti e le scuderie che possono sostenere gli
ingenti investimenti richiesti dalla società spagnola. Per questo vedo
bene un ritorno di Giuseppe Luongo e del suo staff, che in passato ha
dimostrato di essere in grado di far crescere bene questo sport.
Per quanto riguarda la formula, credo che il meglio sia la formula
attuale, tre classi riunite in un unico GP a manche unica. E’ il meglio
per pubblico, piloti, sponsor.
Per
finire; con quale spirito scenderai in pista domenica a Mantova?
Mantova
mi ha sempre portato bene, è il circuito che probabilmente mi ha dato di
più in termini di vittorie importanti. Per questo sarò in pista con il
cuore e l’impegno, per far divertire il pubblico e i miei tifosi. Darò
il massimo… statene certi. |