4 parole con Alfredo Lenzoni
l'uomo del Supercross made in Italy

Dopo oltre 20 edizioni torna a Genova il classico appuntamento autunnale per gli amanti del Supercross con l’evento più atteso dell’anno. All'interno del Palasport-Fiera del capoluogo ligure sabato 5 e domenica 6 novembre si alzerà il sipario per un'altra edizione dell'IP Supercross, la manifestazione motociclistica che richiama migliaia di appassionati da tutta Italia per assistere alla kermesse più spettacolare, fatta di competizioni di Supercross, musica, Freestyle, Backflip.
Allo show genovese vengono chiamati molti dei top riders in campo internazionale, e negli ultimi anni grazie all'arrivo del FMX, anche le pause morte della gara vengono riempite in modo spettacolare: se pensiamo che a Genova c'è stato Ricky Johnson, Jeremy McGrath,  Mike "The Godfather" ad eseguire il Back Flip e che l'anno scorso Nate "Dog" si è fatto male seriamente ma ha portato al Palasport il 360°, provate a chiudere gli occhi ed immergetevi nella notte magica ligure, la più famosa per il popolo dei motocrossisti d'Italia.
Abbiamo voluto saperne di più, abbiamo cercato Alfredo Lenzoni, il massimo esponente in fatto di Motocross e Supercross in Italia, colui che con il suo staff è riuscito a ridare popolarità ad uno sport che soffre da sempre di mancanza di promozione mediatica e quindi di nicchia. Impegnatissimo in questo periodo ci ha comunque concesso qualche minuto del suo prezioso tempo.

Off Road Pro Racing, per noi italiani è sinonimo di Supercross, dove è nata l’attrazione per questa disciplina?
Off Road, è nata per la passione delle moto e del motocross in particolare. Anni fa, durante un viaggio in America, ho assistito ad una gara di supercross, ne sono rimasto entusiasta ed affascinato.  

E’ stato quindi il classico "sogno Americano"?
Beh, più o meno, ho solo pensato che, prendendo spunto dall'"originale", incentivata e promossa a dovere, questa disciplina, anche da noi avrebbe ottenuto ampi consensi.

Ma l’America è sempre l’America…
Beh, si. Quello in America, per dimensione e numeri, è il Supercross per eccellenza.

Con il Genova Supercross?
Non solo con l’ormai classico supercross a Genova. Off Road, ha acquistato tutti i diritti ( stampa, televisivi,…), fino al 2015,  per il Campionato Europeo di Supercross che si svolgerà tra la fine di Settembre e quella di Dicembre.

Campionato a cui saranno ammessi solo europei?
No. Lo abbiamo definito europeo, perché si correrà solo in città continentali, ma sarà aperto a tutti e tutti potranno vincere il titolo di campione, anche piloti extraeuropei, come americani o australiani.

Si correrà solo indoor o anche all’aperto?
Prendendo spunto da quello americano, correremo al chiuso e in parte anche outdoor. Le piste saranno collocate in palazzetti come Genova, Praga, Atene ed anche negli stadi perché stiamo mettendo a punto una copertura che non danneggi l’erba.  

Genova, il più importante evento indoor italiano dell’anno, e prova di Campionato Europeo ( lo era anche l’anno scorso), come mai non riesce a regalare al suo pubblico piloti come RC o Stewart o Reed?
I contatti ci sono stati, ma purtroppo, oltre a richieste di ingaggio elevatissime, i top rider, hanno contratti con case e team che li vincolano a correre solo nel loro paese salvo sporadici ed importanti casi come al trofeo delle nazioni.

In mancanza di un top rider che fa la differenza, ci sono tanti piloti forti dello stesso livello che lottano per lo spettacolo, la vostra filosofia si orienta su questo allora?
Più o meno; da noi corrono ottimi piloti, l’anno scorso per esempio c’erano Fonseca e Vuillemin che avevano terminato terzo e quarto il SX USA, qualche anno fa invece abbiamo avuto McGrath, Langston, Pichon, Tortelli, Lusk, Brown… tutti piloti di indubbie potenzialità che hanno sempre regalato al pubblico grandi gare e molto spettacolo.

E i giovani?
Un occhio di riguardo verso i giovani c’è sempre, sia per quanto riguarda gli stranieri, sia per quanto riguarda gli italiani. Sono loro il futuro. Per Gli Italiani, a Genova, in concomitanza con la prova Europea, ci saranno i 16 migliori piloti schierati dalle federazione per la classe 85 cc.

Ecco appunto, l’Italiano sembra stenti un pochino a decollare, come mai ciò?
Non è che stenti a decollare, c’è un bel calendario fitto di impegni, in piste molto belle e tecniche, il fatto è che si riscontra ancora un leggero scetticismo tra i piloti, in quanto si crede che le piste siano troppo pericolose e ciò non è vero. Abbiamo effettuato dei sondaggi in cui abbiamo analizzato il numero di incidenti avvenuti in gare di supercross su piste disegnate dal nostro staff con quelli avvenuti in campionati di motocross tradizionale. E’ risultato che il numero di infortuni negli "indoor", sia di gran lunga inferiore rispetto quelli negli "outdoor". In compenso però il pubblico segue di più. E’ sintomatico!

Quindi l’apparenza inganna?
Le piste di Supercross che realizziamo noi (ma ormai in tutto il mondo è così) sono tecniche, selettive ed impegnative, ma non realizziamo mai ostacoli da superare in cambio della vita.

Genova è sinonimo di spettacolo, parola che si lega sempre più al nome Freestyle; ci dobbiamo attendere novità quest’anno?
Quest'anno ci sarà un programma che regala ampi spazi al Freestyle, ci sarà un contest vero e proprio (Stile Madrid per intenderci ndr), con giudici specifici che daranno i punteggi ai concorrenti. Si partirà con le qualifiche, sei piloti passeranno poi alle semifinali, e tre infine raggiungeranno il Main Event da cui si avrà il vincitore. Ci sarà da divertirsi…

Piloti?
Per quanto riguarda il freestyle, avremo gli statunitensi Kenny Bartram, Nate Adams e Jeremy Stenberg, più tanti altri "jumper" europei. Per il Supercross, sono tanti i nomi di quelli che saranno i protagonisti. Sono sicuro che Fonseca avrà vita dura nel cercare di conservare la sua tabella numero 1.

Qualche nome?
Un nome solo per il momento, Sebastien Tortelli. Abbiamo appena siglato l'accordo e Sebastien è uno che quando si impegna per una gara da sempre il massimo... Purtroppo c’è da segnalare l’assenza del campione del Mondo Antonio Cairoli (polso sx ingessato ndr), che è alle prese ancora con l’infortunio allo scafoide. Comunque Tony sarà presente per salutare i suoi tifosi.


Alfredo Lenzoni

Per info sul Genova Supercross ritorna sul nostro sito nei prossimi giorni oppure visita www.offroadproracing.it

 

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Alessandro Pozzi per