La gara del secolo
di Fabio (i4fun)

Lo so che può sembrare esagerato definire il MXDN 2005 in questa termini, ma per quello che ho visto e vissuto in 50 incredibili ore mi è sembrato giusto definirla così. Dopo due ore di coda (anche in Francia la polizia canalizza molto bene il traffico...) finalmente arriviamo davanti all’entrata della pista di Ernee. Inutile dire che l’eccitazione mia e Daniele (mxfan) era oramai a livelli palpabili, eravamo partiti la sera prima da Pisa alle 22 e dopo 1 ora di volo, 2 di auto 1 di cazzeggio e 6 di sonno eravamo finalmente arrivati. A questo punto è doveroso un sentitisimmo ringraziamento a Valter (Paolieri) e ad un'altra persona che non posso nominare per tutto l’aiuto e la cordialità che sempre ci riservano. La vera casa Italia ad Ernee non era quella della Federazione bensì dell’hospitality della Ufo dove Valter, Simona, Cesare e Sandrino offrivano a tutti noi Italiani un caffè e la logistica (e vi lascio immaginare quanto sia importante in un marasma di 40.000 presenze avere un punto di ritrovo dove potersi fermare a riposarsi stando seduti. Grazie ancora ragazzi!!!

Con la nostra solita faccia tosta rimediamo i pass che ci permettono di girare in lungo e largo per tutta la pista e i box, tra l’altro rivelatosi preziosissimi il giorno seguente quando all’ennesima fila per arrivare alla pista, a causa dell’esaurimento dei parcheggi nei pressi, ci volevano spedire a 2 km di distanza. Noi da buoni italiani abbiamo fatto vedere i braccialetti e come per miracolo la Gendarmerie francese ci ha spalancato l’accesso ai parcheggi adiacenti all’entrata. Una volta entrati ci rendiamo subito conto della quantità incredibile di gente accorsa da tutte le parti del mondo. Queste foto sono state realizzate di sabato e non dico altro. La pista è realizzata in un vallata divisa da un piccolo fiume:da una parte il pubblico dall’altra la pista, questa conformazione permette a chiunque di vedere l'intero percorso dalla partenza all’arrivo ed è una cosa fantastica. Il colpo d’occhio incredibile, l’adrenalina pompa a mille ed incomincio a guardarmi intorno e mi rendo conto di essere nell’ombelico del mondo del motocross.

Intravedo JM Bayle che firma autografi, Ricky Johnson che parla sotto la tenda di Luongo, il mitico Mitch Payton patron della Pro Circuit che controlla la moto di Ivan Tedesco sotto la tenda di De Groot.

   

Incomincia a farsi strada dentro di me la convinzione che c’erano tutti i presupposti per vedere qualcosa di incredibile. I nomi dei campioni passati presenti e futuri è impressionante. Ci sono decine di titoli mondiali, supercross e national. Vere e proprie leggende che mi camminano davanti. La cosa mi fa uno strano effetto, perchè vedere magari uno come Carmichael guidare a pochi metri da me mi sembra incredibile e a volte penso di essere davanti ad un immenso televisore. Un occhiata veloce al programma e ci rendiamo conto che a minuti sarebbe partita la prima manche di qualificazione. Una corsa a salutare Valter e di volata attaccati alla rete per vedere la prima partenza. Tutto improvvisamente diventa reale, per chi come me e come voi ha corso sa esattamente di cosa parlo. I piloti dietro il cancello si trasformano e carpirne lo sguardo e vedere nei loro occhi ciò che anche te più volte ti sei sentito, è terribilmente coinvolgente. Sono e rimangono campioni incredibili ma quello sguardo, quella espressione NOI la conosciamo bene, sappiamo cosa vuole dire, e lo stomaco (il mio) incomincia a chiudersi. Il cancello della MX1 è incredibile, si inizia subito con la sfida RC vs SE vs MP E nel mezzo c’èanche il Tonino nazionale.

Direttore di gara, bandiera verde, 15 secondi, 5 secondi……. via. Il MXDN 2005 è partito!!! Un boato assordante seguito dall’urlo dell’incredibile pubblico francese, Pichon in testa secondo Everts terzo RC. Dopo 400 metri Ricky passa Stefan come se fosse fermo, ed inizia subito la rincorsa a Pichon. Seguono 4 giri da infarto, il pubblico che non smette un secondo di incitare il proprio pilota, quei due che impongono un ritmo tale da lasciare Everts subito indietro, è da non credere,. Nonostante tutta la buona volontà per Pichon è una battaglia persa in partenza RC passa ed allunga vistosamente, a metà gara ha tranquillamente tirato i remi in barca e si è limitato a controllare. A due giri dalla fine incomincia lo show, ogni salto, ogni panettone è buono per salutare il pubblico il quale ricambio ogni volta con un boato, è l’apoteosi. Nell’ultimo tratto in discesa dove c’è un doppietto di 40/50 metri da quarta piena (tanto per darvi l’idea la domenica una buona del gruppo B non lo faceva, e non era esattamente una gara UISP), pianta un whippone con moto completamente sdraiata e via la mano…… ammutolisce 40000 persone. E’ totalmente incredibile il controllo totale del mezzo: più di una volta ho sentito parlare campioni che dicevano di sentirsi la moto come un prolungamento di braccia e gambe, ma qui si va oltre. Secondo un mio personale parere ad oggi Carmichael rappresenta il massimo del pilota esistente ed esistito da outdoor. Ripeto che si tratta di una opinione personale ma vedere dal vivo quello che lui riesce a fare con una moto da cross, sposta in avanti tutti i parametri di possibile e impossibile. E' tutto questo nonostante sia molto meno dotato sia stilisticamente che di talento naturale rispetto ad altri suoi colleghi. Il suo palmares è costruito su un'applicazione maniacale e intelligenza tattica mostruosa. La qualificazione finisce con RC davanti a tutti Pichon a +20, Everts +40 (già si capiva che aria avrebbe tirato la domenica) e il nostro Tonino in rimonta con uno strepitoso 4 posto, e scusate se è poco. Tanto per essere chiari i distacchi che vedete sui siti ufficiali sono si molto minori ma non tengono conto che RC l’ultimo giro si è fermato praticamente in ogni curva con la mano alzata a salutare il pubblico, fate vobis……..
Mentre realizzo Daniele mi prende per un braccio e facciamo l’intero giro di pista a piedi. Dire che è fantastica è poco. Ci sono praticamente tutte le difficoltà delle piste tradizionali e buona parte di quelle indoor. Dire che non è selettiva e poco tecnica è almeno improbabile, buche canali doppi panettoni whoops e chi più ne ha più ne metta. Andare forte qua dentro è roba dura non sono in molti quelli che possono tenere un ritmo elevato per trenta minuti. Durante il periplo della pista abbiamo incontrato tifosi di ogni nazione ed era veramente uno spettacolo, si erano divisi la pista per nazioni, ad esempio tutti gli Estoni erano sulla prima salita che riportava nella parte alta. Finito il giro ed insieme il fiato (abbiamo dormito 12 ore in tre giorni) siamo ritornati nei box, foto veloce alla moto di RC al lavaggio, caffettino a Casa Italia, due immancabili scambi di opinione con tutti i ragazzi e via di nuovo alla rete per vedere in azione Tedesco, Tortelli (in arancione!!!!) Ramon sul 250 4T, McFarlane, Rattray e il nostro Pota.

Partenzona esagerata e subito ci risiamo, Tedesco e Tortelli incominciano a darsele di santa ragione. Parte davanti a tutti Rodriques che è in giornata di grazie (lo sara’ anche il giorno seguente) e rimane davanti per un bel pò. Tralasciando un po’ di cronaca vi rammento gli unici fatti rilevanti. Tedesco che girava veramente forte tira una bella bomba ma con l’agilità di un gatto risale sulla moto e riparte subito finendo quarto. Tortelli passa Rodriques e se ne va a vincere indisturbato. Ramon che stupisce per velocità ed aggressività sulla piccola della casa austriaca, il Pota guidava veramente forte e anche con tempi veramente buoni, purtroppo a circa metà gara solito indurimento delle braccia e fine della rimonta, ottimo settimo. Altra piccola parentesi, Ilario (Ricci ndr) quando siamo andati a salutarlo ci ha detto che a fine gara non sarebbero tornati neanche in Italia, avrebbe direttamente portato Davide in Belgio ad operarsi agli avambracci per finire definitivamente con questo problema. Auguri Davide!!! Ed eccoci alla terza partenza la open con pilotini del calibro di Windham, Townley, Vuillemin, Strijbos, Vico e il nostro Philippaerts (veramente un mito questo w.e.). Altra partenza da panico, davanti a tutti Kevin seguito da Vico, Townley,Whindam e David. Più o meno sono questi i protagonisti escludendo Vico e facendo rientrare il Cobra che partito male rientra sotto a Davide a circa metà gara. Il duello ingaggiato tra i due per la quarta posizione fa perdere perlomeno un anno di vita al sottoscritto, vinta poi da Vuillemin. La gara finisce così Townley (troppo per tutti), Windham, Strijbos, Vuillemin e Davide che conclude una prestazione eccellente. Finite le gare torniamo sotto la tenda di Valter a scambiarci due parole e tutti eravamo concordi che l’Italia viste le premesse poteva stare tra il quarto e il quinto posto……..
Tralasciamo la serata in pista (mi dispiace "Oliverts" ma eravamo veramente a pezzi) e torniamo in albergo. La mattina dopo io non volevo assolutamente fare tardi e visto le premesse del giorno prima sveglia alle 6.45 (tra l’altro pioveva a dirotto) e in pista alle 8.00, nonostante ciò megafila e prematurata (vedi Amici Miei...) alla polizia con braccialetto incorporato per passare verso il parcheggio interno. Dribbliamo la megacoda alle biglietterie (almeno 1 ora di fila ) e ci spariamo in pista. Ed ecco come si presentava la mattina presto dopo piovuto.

 
 

A seguire PANICO, più di 40000 persone, non si cammina, le foto che seguono sono per darvi un idea del casino che c’era in pista. Eravamo talmente pigiati che per fare le foto mi toccava alzare la macchina fotografica sopra il capo e scattare guardando lcd. Per un attimo ho pensato che se vinceva la Francia eravamo veramente nei guai: alle 9.00 c’era già un tasso alcolico spaventoso che mescolato alla calca poteva seriamente fare danni. Il warm up e la finale B ve li risparmio. L’unica cosa degna di nota è che servono per sfangare la pista.

   

Alle 13.00 il nostro mondo si ritrova tutto ad Ernee. Lo speaker incita i 45.000 di Ernee a parte una ola dietro l’altra, parlano di 20 nazioni collegate in diretta per almeno 45.000.000 di telespettatori. Tutto il pubblico risponde con un boato!!! Ripeto è impressionante... Sandrino l’amico che aiuta Valter e che quindi di gare (o meglio di interi mondiali) ne ha visti parecchi, dice di non avere mai visto nulla di simile e continua a scattare foto con il telefono. L’adrenalina pompa al massimo e i piloti incominciano a schierarsi dietro il cancello di partenza. Siamo all’inizio della vera gara, fino ad ora abbiamo scherzato. 15 secondi…. 5 secondi…. e giù il cancello, parte la gara più attesa degli ultimi anni, uno scontro che vale la supremazia di due scuole opposte, di due modi diversi di intendere un'unica passione. Inutile dire che in testa parte il solito e non ce n'è più per nessuno. Impone il suo ritmo e se ne va praticamente subito. Vederlo guidare mi lascia forse più stupito che incantato. E’ capace di linee per gli altri (e stiamo parlando di Campioni del Mondo) neanche immaginabili. Guida il 450 ufficiale sempre e costantemente a gas aperto. Vi devo per forza raccontare qualche aneddoto. Sicuramente tutti voi avete visto la gara in televisione, avete presente l’ultimo ferro di cavallo prima della discesa dei doppi dove era collocato l’arrivo? Bene in quel rampino in salita devastato dalle buche e dai canali lui se lo faceva con il motore al limitatore!!!! Completamente di traverso pelava un attimo il gas giusto il tempo di infilare la gomma anteriore (rigorosamente da duro anche quando c’era il fangone la mattina ndr) nel canale per poi rispalancare e fare tutta la curva a gomito in contropendenza a gas aperto e continuando a tenere aperto per tutta la discesa fino al doppio. Per più volte in gara dopo qualche giro agiva sul comando rapido della frizione per regolare il gioco. Tirava di quelle sfrizionate che se reggeva a lui la frizione gli altri possono tranquillamente farci tre stagioni. Imboccava la curva dopo il rettilineo dei segnalatori ad una velocità tale che praticamente si sdraiava in terra. E tutto questo praticamente avendo ancora un margine esagerato. La manche è finita con il solito show e venti secondi di vantaggio su tutti sprecati negli ultimi giri a salutare. Degli altri non c’è molto da dire dopo che hai visto Carmichael…. Garone di Coppins che ha tenuto botta tutta la manche, garetta di Pichon, che dopo l’avvicinamento a Coppins non è stato capace di imbastire una benchè minima reazione, gara non esistente di Stefan. Il pluricampione è partito male, ha rimontato peggio, non hai mai provato ad attaccare ed è inutile accampare brutte partenze ecc. LUI in gara ad Ernee non c’è mai stato. Degna di nota è la stupenda gara di Leok che se non si appoggiava alla curva dei segnalatori, Pichon non passava di sicuro, da tenere d’occhio il ragazzo. Per quanto riguarda la MX2 Tortelli e Tedesco su tutti con l’americano concreto e vincente e il francese sempre bello grintoso. Bene anche Ramon che sembrava rinato sul 250 4T. E veniamo agli Italiani, Tonino fa circa 400 metri prima di cadere (se radiobox funzionava bene si e’ agganciato con Pyrhonen) e tutti gli passano sulla moto distruggendola. Guarneri cade addirittura prima e fa un rimontone incredibile fermandosi davanti al suo compagno di squadra McFarlane il quale pensa bene di stenderlo l’ultima curva prima del traguardo con un entrata a dire poco dura. A fine gara Davide era abbastanza arrabbiato.

La seconda manche MX2 + Open incomincia ad andare dietro al cancello alle 14.30 e qui le foto ci sono. Cancello pieno Direttore di gara pronto e via!!!!! Inutile dire che Davide è davanti a tutti e se guardate bene la foto che segue, riconoscerete il cobra all’interno, Windham all’esterno, direi che per Philipparts è quasi da incorniciare questa foto. Dopo averci fatto sognare purtroppo David viene passato da Windham che guida la gara per almeno 8/9 giri fino a quando la pressione di Townley lo induce all’errore con conseguente caduta. Moto piegata di brutto (manubrio e telaietto) e tutto da rifare. Riordina le idee e con una moto messa male tiene la posizione fino al termine della gara, comunque quinto dietro a uno strepitoso Philippaerts che finiìsce quarto assoluto e scusate se è poco per un ragazzo che fino a sei mesi fa guidava una 125 2t.

In questa manche si incomincia  a capire quali sono le intenzioni di Ben per il GP. Probabilmente gasato dalla presenza del Magic Team americano, dalla sua ultima apparizione in Europa e in KTM, dalla discreta ma molto interessata osservazione del grande Mitch Payton, Ben, ha sfoderato una gara a dire poco incredibile, che si sarebbe concretizzata con la splendida manche finale del MXDN. Degli altri anche in questo caso non c’e’ molto da dire. Il solito Ramon messo benissimo con il mini 4T , la solita gara anonima di Vuillemin che nonostante il secondo sembra sempre vivacchiare sugli errori degli altri (da chiedersi come abbia fatto a spuntare un contratto da 700.000 dollari con nuovo Team Samsung Honda, tra l’altro solo per il SX....) Per quanto riguarda Tortelli e Tedesco stavano di nuovo infiammando il pubblico fino a quando non si sono toccati e sono andati ambedue in terra. Direi che la colpa si può tranquillamente dividere equamente. Come al solito l’americano e ripartito molto più velocemente del francese e si è anche piazzato discretamente nonostante lo stop. Discorso a parte per Rattray, Nunn e McFarlane che in tutto il w.e. non hanno mai eccessivamente brillato sia nei piazzamenti che nei tempi. Il nostro Guarneri era partito benino e stava facendo una grande gara purtroppo circa a metà gara la centralina della sua moto lo ha lasciato a piedi (fonte Ilario Ricci).

Ed eccoci all’ultima manche dell’evento. Ricky si piazza al centro del gruppo, il nostro Tony 4 posizioni più all’esterno e Stefan tutto all’interno. Pronti via e davanti a tutti Windham, Townley e Ricky che al primo salto si perde le pedane ma miracolosamente rimane in piedi e "stranamente! alla fine del primo giro è in testa. Alla fine del secondo giro Townley che vedeva scappare RC incomincia a spingere da paura su KW e passa senza problemi. Da adesso in avanti la gara diventa da antologia. RC si accorge che Townley sta provando a ricucire lo strappo e tra il quarto e l’ottavo/nono giro spara una serie di giri veloci con la pista distrutta da fare paura. Di un botto abbassa di 3,5 secondi al giro il tempo facendo il giro veloce del GP. In quei momenti credo di avere visto realmente RC spingere al massimo (forse?). Rifilava 1,5 secondi a Townley, 3/4 secondi a Windham e compagni di merende e 6 secondi a Everts che sembrava  cercare funghi. Rimesso tutto a posto si è limitato a controllare Townley che ha avuto il grande merito di spingere dall’inizio alla fine senza mai mollare. KW ha fatto la sua gara onesta terminando terzo assoluto contribuendo molto al successo (meritato) del magic Team. Pichon ha ripetutamente provato a passare KW fino a quando nell’ultimo giro a picchiato duro (rottura del casco) finendo comunque la gara in quinta posizione dietro all’ottimo e costante Coppins. Per Vuillemin solito discorso partenza in ottava posizione arrivo in settima e gara incolore. Strijbos ha terminato la gara in ottava posizione partendo dalla decima. Stefan ha vissuto una giornata a dire poco drammatica, mai stato in gara, mai combattuto, mai provato a rimontare (non sono rimonte 4/5 posizioni  per un pluricampione mondiale che su questa pista ha vinto tre manche in tre differenti categorie) mai partito decentemente. Era probabilmente l’ultima occasione che aveva per misurarsi con RC e l’ha incredibilmente buttata.

I nostri: Philippaerts, ha indovinato la partenza ed ha portato a termine una gara onestissima su un tracciato difficilissimo e devastato da buche e canali, in mezzo ai migliori piloti del mondo. Bravo David. Su Cairoli onestamente non so cosa dire è partito maluccio ha fatto forse tre giri e caduto e si è ritirato (in un campionato a squadre di solito si finisce sempre la gara...). Altro non saprei dire, solo che sono gioveni ed hanno tutto il tempo per rifarsi. Spero di avervi fatto partecipi delle nostre emozioni (mie e di Daniele). Chiedo scusa se mi sono troppo dilungato ma questo era il taglio minimo per raccontare un evento a mio parere straordinario.

Saluti a tutti Fabio (i4fun).

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